Teatro stracolmo per Salvini| Frecciate a Orlando e ai giudici - Live Sicilia

Teatro stracolmo per Salvini| Frecciate a Orlando e ai giudici

A Palermo si confrontano due anime contrapposte: le 'Sardine' e i sostenitori del leader della Lega.

LA CONVENTION
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PALERMO – Un teatro stracolmo, tanta gente rimasta fuori, un clima di grande festa per il comizio palermitano di Matteo Salvini. Fuori però si fanno sentire anche i contestatori. Le Sardine con qualche cartello ironico ma anche militanti della sinistra radicale, che aspettano fino alla fine per contestare il “Capitano” sulle note di Bella ciao. Al Teatro Al Massimo il popolo leghista si stringe attorno al leader che riserva strali continui a Leoluca Orlando e non risparmia anche una battuta sul procedimento penale che lo riguarda.

La diretta della serata

Un teatro strapieno attende l’arrivo del leader della Lega Matteo Salvini per la convention del partito che domani presenterà il neonato gruppo all’Ars. I simpatizzanti della Lega hanno riempito tutti i posti disponibili al Massimo, dove l’ex ministro sta per arrivare. Tanta gente è rimasta fuori. A Palermo si confrontano due anime contrapposte: in piazza Verdi infatti, si stanno radunando le Sardine con coloro che contestano Salvini al grido “Palermo non si lega”

Matteo Salvini è arrivato e ha fatto una breve apparizione sul palco del teatro al Massimo. La manifestazione sta per iniziare in uno sventolio di bandiere leghiste.

In prima fila la nomenclatura siciliana, da Angelo Attaguile a Nino Minardo, i deputati regionali del nuovo gruppo all’Ars, le eurodeputate Tardino e Domato. Sul palco Igor Gelarda.

In prima fila anche Alessandro Pagano e l’attore Fabrizio Bracconeri. Salvini ha fatto una sola battuta prima di sparire dietro le quinte: “Tra un po’ viene il sindaco Orlando”. Ilarità in sala.

“È veramente una gioia essere qui tutti assieme per dare un abbraccio al Capitano. Tutti assieme siamo più forti di quelli che vogliono male. Ma noi vogliamo bene anche a loro”. Cosi dal palco Stefano Candiani.

Salvini entra in scena sulle note di ‘Nessun dorma’. Scende in platea e saluta.

Parte l’inno nazionale, tutti in piedi. Poi salgono sul palco i dirigenti locali del partito.

Salgono sul palco anche tutti i parlamentari, regionali, nazionali ed europei. Applausi tiepidi per gli ultimi arrivati.

Parla il capogruppo Catalfamo, che sottolinea la cifra nazionale della Lega, parla di sbarchi e si prende qualche applauso.

Si susseguono vari interventi, parla anche un dipendente di Almaviva.

E infine tocca a Stefano Candiani: “C’è una Sicilia viva che vuole riscattarsi”, dice. “Siamo tutti con te, Matteo”.

Appare uno striscione #Processatecitutti

Parla Salvini: “Non sopporto l’arroganza. Come fa un sindaco che è il sindaco di tutti i palermitani a dire ‘Io Salvini no lo voglio’. Si dovrebbe vergognare. Miracolosamente oggi Ballarò era pulita, vuol dire che annuncerò ogni settimana una mia visita in una periferia di Palermo”.

Salvini dice che bisogna estirpare “gli spacciatori italiani e nigeriani”. Si sofferma sulla lotta alla droga, ultimo tema caldo del suo repertorio. Poi scherza con i più giovani all’interno del teatro.

Racconta dell’incontro con Musumeci, del business nero dell’acqua, delle infrastrutture. Dice di avere incontrato gli autotrasportatori. E accusa Crocetta di aver creato danni con la riforma delle Province.

“Se i politici di Palermo e Reggio Calabria avessero fatto il loro dovere, non ci sarebbe bisogno di Matteo Salvini. C’è qualcuno che fa l’eroe antimafia e magari combatteva Falcone quando era in vita”.

Salvini poi rivendica la politiche sull’immigrazione: “Sono le otto di sera e non ho ancora ricevuto un avviso do garanzia. Spero che alla fine di questo processo politico i giudici a Palermo tornino a occuparsi di mafia”.

Salvini cita Borsellino (“Chi ha paura muore ogni giorno”). Scatta l’ovazione. “Voi siete il cuore della Sicilia, non quattro figli di papà col Rolex che cantano Bella ciao. Poi loro, seminatori d’amore scrivono “Spara a Salvini”. Ma quelli dell’odio siamo noi”

Poi tocca ai consueti slogan, da “prima gli italiani” all’immancabile Bibbiano, frecciate al “buonista” Orlando e poi l’Italia che “vince se vince tutta insieme”.

“Questa è la settimana di Sanremo, ma se ho mezz’ora spengo la televisione e piuttosto mi leggo un libro”. Applausi. Poi ancora strali a Orlando: “Se uno lo sente parlare in TV pensa che sia il sindaco di Zurigo”.

“Lasciamo a Orlando, agli scoiattolini, alle sardine la caccia al razzista. Noi ci occupiamo di vita reale”.

Finisce la manifestazione. Salvini si sofferma con i giornalisti. Parla di sviluppo del Mezzogiorno, in particolare di lavoro. “La Lega al governo regionale? Non l’ho chiesto. Lo deciderà Musumeci e lo decideranno i siciliani”, risponde il leader leghista a Livesicilia prima di andare via.


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Commenti

    Siamo proprio gente ridicola …. non ci siamo dimenticati il vezzo di essere dominati….

    E dopo le note di nessun dorma ecco attaccare le note di Leoncavallo dei I Pagliacci

    se si misura dai partecipanti, non c’è storia!
    migliaia di contestatori contro poche centinaia di salviniani.

    parleranno della secessione materiale delle regioni ricche del Nord?

    Se questi rappresentano il futuro della Regione siciliana, allora chi emigra ha tutte le considerazioni che meritano……!

    Diciamo la verità, se Orlando e ancora sindaco di Palermo, e perché è stato votato da tutti questi frequentatori perbene di Ballarò evvia dicendo.ci vorrebbero mille Salvini ogni giorno. Solo così Palermo potrebbe ripulirsi davvero.ma voi ve lo spiegate perché il sindaco non fa niente contro la movida.perche non vuole inimicarsi certe frange sociali

    Fuori gli anti democratici che non accettano opinioni diverse dalle loro e che pretendono pur essendo in minoranza di governare con la forza

    Vai Capitano…. Non tener loro… Non sanno che che fanno…. E che dicono!

    Mai con la Lega Nord

    Il teatro Massimo fa poco più di mille persone di capienza massima. Sembra che state parlando dello stadio Renzo Barbera con 20.000 spettatori per Palermo-Licata

    In fila davanti il (presunto) vincitore. Una scena già vista. Anche un po’ patetica, se non fosse seria.
    Non si tratta solo del paradosso di applaudire uno cui facevi ribrezzo sino a ieri (ricordate i ritornelli sui meridionali?), ma anche dell’illusione di avere un nuovo capo, un nuovo salvatore, uno “nuovo” che ti risolverà i tuoi problemi. A te basterà applaudire…

    Stigna lu stomacu…

    Salvini se vuole essere credibile deve presentarsi con gente valida del nord o con giovani o imprenditori valorosi siciliani non certo con Attaguile o Pagano o la Caronia. Così vengono solo i brividi

    I leghisti dell’ ultima ora vadano a vedersi i discorsi di Salvini e degli altri leghisti sulla Siciliae sul meridione. Meglio sardine che ascari !!!

    @siciliano
    Fino a qualche mese fa i leghisti siciliani chiamavano così quei deputati che oggi stanno sul palco con salvini.
    E LI HANNO APPLAUDITI PURE

    Da un lato Salvini da tanto tempo in politica passando da secessionista a sovranista unionista ,dall’altra Orlando in politica da sempre (ex dc,ex rete ,ex ulivo,ora credo pd).Bella lotta a chi finge di essere il più rinnovatore e a chi promette meglio di aiutare la Sicilia.Di certo le solite truppe centriste ,da sempre maggioritarie in sicilia,pronte a spostarsi pro salvini o pro orlando ,a seconda del carro che si intravede come vincitore.

    Come si fa ad accogliere uno che del Sud e della nostra Sicilia non gli è mai fregato nulla e mai gli fregherà qualcosa, anche se lo spazio se lo conquista per demerito degli altri. Ma vi rendete un pò conto che livelli di leader ci tocca vedere. Dopo Cuffaro, Lombardo, Crocetta, Renzi e Faraone ora siamo nelle mani di Musumeci, Miccichè, Salvini e Meloni. ‘A ridateci Berlusconi almeno ci faceva ridere… e ci consolava proponendo tanto Bunga…Bunga…!

    Dedicate a colui che non conosce il famoso shampoo antiforfora?

    prendersela con Orlando è come sparare sulla croce rossa.

    La gente fuori era solo per contestarlo! ma non avete visto quanta gente c’era dietro le transenne dal rouge et noir fino a via maqueda? Non sottovalutate l’entità della contestazione oggi a Salvini prima a Ballarò poi a Piazza Massimo. Imponente, di massa e non erano solo sardine.

    Palermo mormorò: non passa il leghista!

    Ballarò ancora aspetta Salvini! ah ah ah ah ah

    Fuori i leghisti dalla Sicilia!
    A Palermo non vi vogliamo!

    Tra Lega e Sardine… Stiamo messi male, molto male. Questo non è decadimento, è dissoluzione

    Il teatro stracolmo x Salvini? Scusate mi scappa da……

    i deputati siciliani della lega domandino al loro capo perché vuole l’autonomia dei suoi territori a nostro discapito. Mah. No comment

    Ma che vergogna! Proprio vero… siamo autolesionisti! Il popolo dei Minions

    Dopo i disastri e i tradimenti dei politici siciliani credo sia giusto concedere il beneficio del dubbio a Salvini. In fondo le migliori e più ricche regioni d’Italia sono governare, e bene, dalla Lega e non vedo perché un siciliano non possa sceglierla. Le sardine benettoniane sono patetiche ma lo è ancor di più il disastroso sindaco di Palermo.

    Siamo a posto con questi

    Mi vergogno per i palermitani presenti all’interno del teatro con il “capitone” e un nutrito gruppo di riciclati, novelli leghisti. Vedere dei palermitani con la spilla di Alberto da Giussano nel bavero della giacca mi fa semplicemente schifo.

    L’ignoranza e l’approsimazione la fanno da padrona in una terra svuotata dalle giovani e vitali menti. Povera terra mia. Non ci è bastato 20anni di bungabunga ora ne avremo altrettanti di parole vuote. Povera terra mia. Violentata e martoriata dagli stessi siciliani per il nulla in tasca.

    Teatro Massimo. Oggi è andato in onda uno scenario sconfortante per il nostro futuro. Premesso che non condivido la contrapposizione muscolare (che alla fine giova a Salvini abile a strumentalizzarla) vedere un aspirante premier che continua a blaterare slogan (senza dire cosa concretamente vuole fare) vedere dei voltagabbana in estasi (come illuminati sulla via di damasco) al solo scopo di risolvere i propri bilanci familiari (anziché tornare al lavoro) non lascia presagire nulla di buono per la nostra città.
    Una cosa è certa. Che la successione a Orlando rischia di diventare una guerra tra poveri (Giambrone, Catania, Gelarda, Tamaro, Faraone, Caronia) o meglio tra tanti Cetto Laqualunque

    ….. il mio nome è Mimì ma mi chiamano Violetta “La Traviata” … che a quei tempi stava per una signorina dai facili costumi … così come è diventata la nostra povera Sicilia, venuta al primo offerente.

    Ha detto niente dei 49 milioni?

    Non per difendere Salvini… ma in codesti commenti su “Live Sicilia” ogni giorno non si spara a zero su Orlando? E non si dice che a Palermo chi governa fa solo Slogan pubblicitari ed elettorali? Il fatto che qualcuno ci metta la faccia (Orlando e/o Salvini) non dovrebbe essere meritorio? Eppure si denigra e non si costruisce niente,,, Nessun dorma è un “dono dell’arte italiana” che in tutto il mondo ci invidiano…E contiene quelle parole (Vincerò Vincerò) che dovrebbero svegliare le coscienze: perché è così sbagliato sognare che si possa vincere la guerra alla droga? Quando si è in guerra ogni mezzo è utile… denunciare, inseguire, allontanare gli spacciatori è necessario!!!! I cittadini dopo anni di convivenza con la droga ( perché i Palermitani ci convivono con tale fenomeno e si girano dall’altra parte….) devono cambiare atteggiamento per vincere bisogna combattere….. altrimenti veramente si finisce in tragedia (vedi i Pagliacci di Leoncavallo)… e le decine di migliaia di persone che piangono i figli e famiglie rovinate dalla droga….

    I politici di oggi al governo siciliano, sia di sinistra che di destra e anche i 5stelle, antisistema, si devono vergognare solo perchè se c’è Salvini in Sicilia è colpa di loro che non hanno saputo governare.
    Per curarsi i propri affari, i propri interessi, hanno dimenticato il popolo siciliano, formando una sacca di disoccupati unica in Italia.
    Gli enti pubblici comunali non funzionano, sono stati chiuse tutte le circoscrizioni rionali e per un semplice certificato devi fare ore di coda.
    Gli uffici regionali non funzionano per mancanza di personale nonostante ci siano tantissimi precari che lavorano a singhiozzo e con paghe da morto di fame, il tutto “SOLO” per tenere vivo un bacino di voti utili per le elezioni.
    Ci fanno vedere la luna di giorno e il sole di notte per il periodo pre-elettorale, poi, il nulla.
    – Abbiamo un sindaco che fa il talent -scout ma solo per il suo governo, tanto, non si potrà ricandidare e cerca spazi ma, lo sa bene, nessuno lo vuole.
    – Abbiamo un presidente di regione che si interessa di cavalli mentre le persone muoiono di fame.
    – Abbiamo un presidente all’ARS che si preoccupa di non andare a mangiare da suo padre per la paghetta che prende con la carica, paghetta, che potrebbe sfamare almeno venti dipendenti.
    – Abbiamo precari che lavorano per soli due giorni e precari che prendono 800 euro mensili per non fare nulla.
    Onestamente, se salisse Salvini, non sentiremo certo la mancanza dei politici attuali.

    “Stracolmo”…un teatro che non arriva a 500 posti??

    non credo che i leghisti capiscono la sua sottile ironia

    per favore la traduzione in Italiano?

    NO SI MISURA ALLE ELEZIONI DEMOCRATICHE FORTUNATAMENTE.
    È LA DEMOCRAZIA AMICO MIO…

    centri sociali e sardine. ma alla fine contano solo le DEMOCRATICHE ELEZIONI

    Appunto con Lega Sud

    Non vogliamo neanche i palermitani…….quelli della maleducazione, incivili, sporcaccioni, etc. etc.

    mancanza di onestà intellettuale

    più di 500…..sei malinformato o forse non frequenti i teatri

    Il TEATRO STRACOLMO NON SONO PARAGONABILI AGLI ABITANTI DI PALERMO NON PRESENTI

    Caro Maglietto…. con tutti i difetti possibili ed immaginabili – HOLLANDO in questa melma di ignoranza TUTTO SOMMATO E’ ORO …… dopo di lui ….. nessuna figura – ma figurine

    Ci vediamo alle elezioni….

    Non vogliamo neppure chi ci vuole fare invadere senza misura e controllo.

    Si invece fuori dal teatro massimo c ‘erano quattro mocciosi ,gestiti dai comunisti ,viene da ridere ,per chi critica Salvini dico, ma i politici Siciliani cosa hanno fatto per tutti i Siciliani ad oggi ,complimenti per la coerenza ,vi meritate questa classe politica, Miccichè, Orlando e via discorrendo ……Povera Sicilia ,povera Italia

    Centinaia di estimatori e teatro stipato contro pochi sfigati antidemocratici fuori. Non ti riesce di cambiare i numeri amico mio….non sei in grado.

    il teatro ” al massimo” strapieno fa 500 persone

    tranquillo, ad applaudire Salvini, a parte i riciclati, c’erano quelli in cerca di una nuova assistenza.

    “I Pagliacci”: celebre opera lirica di fama mondiale, considerata una delle più rappresentative opere veriste. Lasci perdere…… non è roba da Komunisti…. troppo impegnativo. Continui a leggere il capitale.

    A parte slogan e citazioni, qualcuno ha intravisto uno e dico un contenuto politico in quel discorso? Si sono persi per strada mi sa…

    Al posto suo …….meglio TONNO…..

    La lega vincerà….la destra vincerà….a voi rimarrà solo Zingarello ed il venditore di ghiaccioli……a presto.

    E’ meglio che scappa….

    …ecchevoldì….

    L’invidia una brutta bestia. Ormai vi restano pochi mesi

    Floriana che proponi………orlando a vita

    X Salvini (che non voto) parlano i voti che ottenne a Palermo meno di 1 anno fa.

    I fedeli elettori di Orlando si ritrovano il “nemico” politico del loro sindaco piu’ votato a Palermo aaha

    Non era il monumentale teatro Massimo ma il piccolo teatro ‘Al’ Massimo adiacente..tanto chi conosce la differenza? Teatro su teatro..

    Guarda caso ero interessato allo spettacolo di Nancy Brilli che si terrà più avanti ed ho consultato la mappa dei posti. Sono meno di 500. Informati tu prima di parlare. Magari andand a teatro.

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