PALERMO – Si accende il confronto all’Assemblea Regionale Siciliana sulla norma “blocca-assunzioni” proposta dal presidente della commissione regionale Antimafia Antonello Cracolici e approvata in commissione Affari istituzionali con il solo voto contrario della Lega.
Secondo quanto apprende l’ANSA, alcuni assessori regionali, sostenuti da frange parlamentari bipartisan, sarebbero pronti a presentare subemendamenti con l’obiettivo di modificare o stoppare il provvedimento.
La norma è collegata al disegno di legge stralcio I, attualmente all’esame dell’aula, e prevede il blocco delle assunzioni fino al 31 dicembre 2027 nelle società partecipate e controllate dalla Regione Siciliana.
Tra gli enti interessati figurano Cefpas, Seus, Ast, Irvo, i Consorzi di bonifica e l’Esa, oltre ad altre società regionali.
L’eventuale stop non riguarderebbe i concorsi nella pubblica amministrazione né i processi di stabilizzazione dei precari già avviati.
Il provvedimento coinvolgerebbe oltre un migliaio di persone e ricalca una norma già approvata durante il governo guidato da Nello Musumeci, all’epoca condivisa dall’aula parlamentare.

