"Terrore e tirannia alla Gesap" | I professionisti contro Scelta - Live Sicilia

“Terrore e tirannia alla Gesap” | I professionisti contro Scelta

Carmelo Scelta alla Squadra mobile

Il racconto di chi ha svelato il "sistema illecito" che vigeva all'aeroporto di Palermo.

L'INCHIESTA
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PALERMO – Umiliati e costretti a sottomettersi all’ex direttore generale di Gesap. Carmelo Scelta aveva instaurato un “clima di tirannia e terrore” all’aeroporto di Punta Raisi. Sono le testimonianze di alcuni professionisti a ricostruire gli illeciti all’interno dello scalo.

Uno di loro, l’ingegnere Giuseppe La Calce, si rifiutò di sottoscrivere uno dei tanti progetti in cui fu spacchettato il lavoro complessivo di restyling della hall arrivi del “Falcone e Borsellino”. Era lo stratagemma per abbattere le cifre degli affidamenti, aggirare l’obbligo della gara ad evidenza pubblica e scegliere sempre le imprese riconducibili all’imprenditore romano Stefano Flammini. La Calce fu licenziato in tronco e poi riammesso in servizio con una sentenza del Tribunale del Lavoro.

Il primo a sbattere la porta, per la verità, era stato Domenico Di Carlo, consigliere di amministrazione di Gesap in quota Provincia di Palermo, allora azionista di maggioranza con il 41 per cento delle quote. Fu Di Carlo a scrivere nella lettera di dimissioni che la frammentazione dei progetti era irregolare. Di irregolarità ne sarebbe stata commessa anche un’altra. Anzi, si tratta della irregolarità da cui, a cascata, sono scaturite tutte le altre.

Gesap, infatti, aveva un gruppo di professionisti interni che avrebbero dovuto occuparsi della progettazione dei lavori. Ed invece saltava fuori la necessità di avvalersi del lavoro di consulenti esterni. Avrebbero dovuto fare da supporto e invece svolgevano tutto il lavoro. Il pool di ingegneri e architetti di Gesap si limitava a firmare progetti che altri, e a cifre gonfiate, avevano preparato al loro posto. Quando, tra il 2014 e il 2015, i professionisti furono convocati dagli agenti della Squadra mobile hanno ammesso le pressioni subite.

“Scelta diceva che non c’era diritto di replica – ha raccontato l’architetto Renata Alessandra – quello che diceva era legge, dovevamo ringraziare di avere avuto la fortuna di entrare in Gesap. Ci diceva che eravamo dei raccomandati, professionalmente zero. Ci diceva: ‘Vi ordino di eseguire letteralmente le mie indicazioni… mettetevi a lavorare, non alzate il culo dalla sedia fino o a quando non avere finito… non intromettetevi nelle decisioni aziendali altrimenti vi licenzio’”.

Nel corso di una riunione del 2012, ha riferito l’ingegnere Nicolò Pecoraro, “Scelta diceva che dovevamo ringraziare Gesap perché altrimenti saremmo stati tutti disoccupati”.

“Ho sentito su di me una forte pressione psicologica attuata da Scelta e Listro – ha aggiunto l’ingegnere Salvatore Libertino – che mi ha portato infine a firmare la relazione di progetti di cui io oggi debbo disconoscere la paternità… sono stati redatti da altri soggetti… temevo di essere vessato”. Fu il licenziamento di La Calce a generale, ha concluso l’ingegnere Salvatore Mangiapane “un clima di terrore per la perdita del posto di lavoro, c’era un clima di tirannia”.


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Commenti

    Ah se l’avessero saputo gli amministratori queste monellerie !

    Sembra dalla foto anche contento fa il segno di vittoria.

    ma lo sonsor politico di questo ?

    E’ incredibile e sconcertante il segno della vittoria nelle foto (V) !!!!!

    E’ consulente del Ministero dei trasporti. Evidentemente c’è qualche pezzo grosso che pensa di avere molto da imparare.

    Forse pensava di finire in galera ed era contentissimo dei domiciliari

    Anche all’aeroporto di Catania alcuni professionisti sono stati licenziati dalla vecchia Amministrazione e riassunti con la nuova Amm. Speriamo che presto indagano anche l’aeroporto di Catania per conoscere la verità è sapere che cosa è successo.

    ma sto genio pensa che siamo al cabaret .sequestrategli pure le mutande

    In 12 anni di Gesap non l’ho mai visto ridere. Forse stava in un posto non adeguato a lui.
    Forse la questura è il posto giusto. Guardate che faccia felice.

    La cosa allucinante è vedere uno che viene arrestato e fà il gesto di vittoria.
    Gli auguro di trovare giudici che lo mandino in galera e buttino le chiavi.

    23 Ogniqualvolta capita un fatto di cronaca nera dove le consulenze sono le idrovore che prosciugano le casse della Pubblica Amministrazione, tutti a meravigliarsi. Quando invece è il sistema inventato dai politici e dai boiardi di Stato per arricchirsi ed arricchire la propria cerchia. E così mentre il cane abbaia… dovunque i buoi abusivamente pascolano.

    uno viene arrestato (con un’accua pesante) e invece di essere (giustamente) preoccupato ride e fa il segno della vittoria?MA CHE RIDI???RIDI…RIDI….RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO, vedrai dopo la condanna se riderai

    La domanda sorge spontanea : ma cosa ci stava a fare il consiglio di amministrazione ?

    Non osa pensare che cosa possa succedere se si pente Scelta. Credo che Tutti i componenti dei consigli di amministrazione, passati e presenti, soffrano d’inssonnia

    Complimenti alle forze dell’ordine !

    Non c’entra nulla…..informati prima di sparare

    Che i professionisti di GESAP siano dei raccomandati e che non sappiano seriamente fare dei progetti…..cmque non è una novità. Non mi stupisco che il Direttore, per quanto fosse antipatico, sia andato a cercare di farsi fare dei progetti con la P maiuscola da chi lo fa normalmente come lavoro , e non da dei passacarte raccomandati. Ora fanno le vittime….certo bello scaldare la sedia e prendersi lo stipendio a fine mese senza lavorare, stava bene anche a loro che sono degli incompetenti.. Mi dispiace ma non condannerei più di tanto questo Direttore, sopratutto sulla questione di far aiutare GESAP da progettisti esterni, visto che quelli interni sono solo frutto di clientelismo e non hanno le competenze che servirebbero. Su questo punto nessun dubbio.

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