Troppe assenze in difesa| Scelte obbligate per De Zerbi - Live Sicilia

Troppe assenze in difesa| Scelte obbligate per De Zerbi

Ai già infortunati Rajkovic e Gonzalez si è aggiunto Andelkovic. Il tecnico richiamerà Vitiello dal 1'.

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PALERMO – Nemmeno il tempo di metabolizzare la seconda sconfitta consecutiva per 4-1 e per i rosanero di Roberto De Zerbi fra due giorni sarà ancora campionato, stavolta nel delicato incrocio con l’Udinese dell’ex Del Neri al ‘Barbera’. Match che da delicato diventa da prendere con le molle se si pensa che il tecnico dei siciliani dovrà fronteggiare la piena emergenza in cui versa la sua retroguardia, con ben tre assenti su sei elementi a disposizione, e i rimanenti reparti che non godono certo di ottima salute. All’Olimpico infatti dopo Gonzalez e Rajkovic si è fermato anche Sinisa Andelkovic (trauma contusivo cranio-facciale con focus sull’arcata zigomatica sinistra per lo sloveno, ndr) portando dunque De Zerbi a poter contare sui soli Goldaniga, Vitiello e Thiago Cionek.

Saranno proprio loro tre a scendere in campo contro i friulani giovedì sera con la pesante spada di Damocle di un eventuale squalifica che potrebbe lasciare l’ex tecnico del Foggia con ancor meno centrali nella successiva trasferta di Cagliari. Sugli esterni la prova poco convincente di Morganella, sostituito da Rispoli, vedrà il ritorno dell’ex Parma con Aleesami a cui non verrà risparmiato un turno di riposo, prolungando il record di presenze del norvegese in questa sua prima parte d’esperienza nel campionato italiano. A centrocampo l’unico certo di una maglia da titolare è Gazzi, con l’ex Torino che dovrebbe diversi la mediana con Mato Jajalo. Il bosniaco, che non rientra nelle preferenze di De Zerbi, avrà un’ulteriore chance da giocarsi concedendo il recupero di Bruno Henrique apparso contro i giallorossi in evidente appannamento.

In attacco, reparto ancora a secco fra le mura amiche e che poggia le sue speranze sul macedone Nestorovski, dovrebbe finalmente toccare dall’inizio a Robin Quaison alle spalle della prima punta. Lo svedese, andato a segno in maniera fortunosa contro la Roma ma mostrando comunque uno spirito diverso rispetto ai suoi colleghi di reparto, dovrebbe ricevere il testimone da un Alessandro Diamanti che fino ad ora ha provato invano a tirare avanti la carretta da capitano senza trovare il suo primo gol in rosanero. Sarà ballottaggio invece per il secondo posto da trequartista con Chochev e Hiljemark, esperimenti falliti fino a questo momento, che potrebbero lasciare il posto ad Embalo e Sallai.


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Commenti

    Catanese frustrato e babbeo, annacati da servo quale sei il tuo presidente delinquente che vi tiene in vita (ancora per poco). Non pensare ai friulani e soprattutto non pensare al Palermo. É un altro pianeta in confronto al vostro nulla.

    Penso che gli interni debbano fare gli interni, magari con licenza di inserirsi, ma debbono essere schierati a centrocampo. Hiljemark e Chochev come trequartisti non li vedo proprio. Finora non hanno dato granchè in quella posizione. Tanto più se si pensa che in quella posizione ci sono tantissime soluzioni tra giovani e giovanissimi (in questo mi aspettavo di più da De Zerbi che però forse non li ritiene all’altezza). L’arrivo di Gazzi ha purtroppo decretato lo spostamento dei due in avanti con scarsi risultati. Sarebbe il caso di tornare al centrocampo a cinque con due esterni (Rispoli e Aleesami ovviamente) e non due ma tre centrali: Bruno Enrique al centro in regia (ma in buone condizioni fisiche), Hiljemark (O Chochev) interno con propensioni offensive e Gazzi interno con propensioni di contenimento. In avanti un trequartista (Diamanti o Quaison o Trajkovsky) ed una punta (Nestorovsky o Balogh). Lo so siamo tutti allenatori a parole! Meglio tacere. Mimmo da Agrigento

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