Troppi seggi per i Cinquestelle | Non ci sono abbastanza candidati

Troppi seggi per i Cinquestelle | Non ci sono abbastanza candidati

Troppi seggi per i Cinquestelle | Non ci sono abbastanza candidati

È tanto larga, la vittoria, da creare un problema nei subentri. Deciderà l'Ufficio centrale nazionale

POLITICHE 2018
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PALERMO – La valanga di voti per il Movimento 5 Stelle crea una problema da risolvere nell’attribuzione dei seggi. Il movimento oltre ai 28 eletti all’uninominale piazza 25 parlamentari, tra Camera e Palazzo Madama, nella quota proporzionale. Ma è tanto larga, la vittoria, da creare un problema nei subentri, visto che alcuni dei 5 Stelle eletti nella quota proporzionale hanno ottenuto il seggio anche all’uninominale. Così, nel M5S, emerge il rebus dello scorrimento: la lista – che per legge non poteva superare 4 nomi – è troppo breve rispetto ai seggi realmente ottenuti dai grillini. Ma secondo i giuristi a questo punto si andrebbe a cercare in altri collegi.

I nodi da sciogliere sono ad esempio nel collegio proporzionale di Messina ed Enna dove Alessio Villarosa e Francesco D’Uva hanno vinto le rispettive sfide dell’uninominale, e dunque opteranno ovviamente per quel seggio. Alle loro spalle, però, c’è un solo nome, quello di Antonella Papiro: data per certa l’elezione di quest’ultima, il secondo parlamentare che a M5S spetta scatterebbe in un altro collegio. Situazione analoga a Catania (Giulia Grillo e Simona Suriano hanno vinto nella quota maggioritaria, e visto che i seggi ottenuti al proporzionale sono 3 alle loro spalle resta solo Luciano Cantone) e Siracusa-Ragusa (Marialucia Lorefice e Maria Marzana si trovano alle spalle il solo Filippo Scerra) per la Camera e in Sicilia orientale per il Senato (Nunzia Catalfo non può lasciare il seggio a una “riserva” perché M5S ha eletto tutti i candidati).

*Aggiornamento ore 20.08
Sarà l’ufficio centrale nazionale a decidere a quali candidati del M5s di altri collegi o circoscrizioni attribuire i quattro seggi, tre alla Camera e un al Senato, resi disponibili dall’exploit del Movimento in Sicilia. Lo prevede il testo unico del d.P.R. n 361/1957 che precisa: “qualora ad una lista fosse assegnato un seggio in una circoscrizione nella quale tutti i candidati della lista stessa fossero stati già proclamati eletti dall’ufficio centrale circoscrizionale, l’ufficio centrale nazionale attribuisce il seggio alla lista in altra circoscrizione”.

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