Truffa o parcella dovuta? | Avvocato a giudizio

Truffa o parcella dovuta? | Avvocato a giudizio

Truffa o parcella dovuta? | Avvocato a giudizio

Un caso giudiziario che ruota attorno al gratuito patrocinio

PALERMO – Il legale ha truffato i suoi clienti oppure ha solo chiesto la parcella che gli spettava? Sotto processo è finito l’avvocato Giuseppe Brischetto. A denunciarlo sono stati i suoi clienti, Vincenza Falluca, Antonina e Giovanni Ciriminna. Sono i parenti della vittima di un incidente stradale che si affidarono all’avvocato Brischetto per la causa civile con cui chiedevano un risarcimento danni. In primo grado la causa aveva avuto esito negativo, mentre in appello la sentenza è stata ribaltata.

La truffa consisterebbe nel fatto che il legale avrebbe chiesto somme di denaro per il secondo grado di giudizio ai suoi clienti che, a differenza del processo di primo grado, erano stati ammessi al gratuito patrocinio. Era lo Stato a dovere pagare la parcella ed invece Brischetto avrebbe preteso la somma dai clienti approfittando del fatto che avessero scarsa dimestichezza con la materia.

“La correttezza dell’avvocato Brischetto emergerà con chiarezza nel corso del processo”, dice il suo difensore, l’avvocato Rosario Sansone. I soldi chiesti dal legale sarebbero state le spese per il giudizio di primo grado e non per l’appello. Soldi che il legale non ha mai incassato. I clienti non hanno pagato la parcella e Brischetto si è rivolto al Tribunale civile che in primo grado gli ha dato parzialmente ragione, riconoscendogli solo una parte di quanto chiesto per il primo grado. Il Tribunale è stato comunque critico nei confronti del legale. Il pubblico ministero Francesco Gualtieri lo ha citato in giudizio. I Ciriminna sono parte civile nel processo con l’assistenza dell’avvocato Antonino Cambria.

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