Tumore al pancreas, sintomi da non ignorare e perchè è così letale

Tumore al pancreas, la malattia che ha ucciso Enrica Bonaccorti: sintomi e cure

Tutto quello che c'è da sapere sulla malattia che ha ucciso Enrica Bonaccorti

La morte di Enrica Bonaccorti, avvenuta nelle scorse ore, ha riacceso l’attenzione su una delle malattie oncologiche più aggressive e temute: il tumore al pancreas. Una patologia spesso silenziosa, difficile da individuare nelle fasi iniziali e ancora oggi tra le principali cause di morte per cancro.

Poco più di un anno fa, per la stessa malattia, si era spenta anche l’attrice Eleonora Giorgi. Le due donne, legate anche da un rapporto di amicizia, sono state accomunate dallo stesso tragico destino.

Il tumore al pancreas, che ogni anno colpisce migliaia di persone (nel 2024 sono stati stimati 13.585 nuovi casi in Italia, ndr), continua infatti a rappresentare una delle sfide più complesse per la medicina moderna e spesso i sintomi non si manifestano in maniera precoce.

Dietro i numeri delle statistiche ci sono storie personali e famiglie che si confrontano con una diagnosi difficile, spesso arrivata quando la malattia è già in fase avanzata.

Perché il tumore al pancreas è tra i più letali

Il pancreas è un organo situato in profondità nell’addome, dietro lo stomaco, e svolge un ruolo fondamentale nella digestione e nella regolazione della glicemia. Proprio la sua posizione anatomica rende però più difficile individuare precocemente eventuali tumori.

Secondo molti oncologi, la pericolosità del tumore pancreatico dipende da diversi fattori:

  • spesso cresce senza sintomi nelle prime fasi
  • viene diagnosticato quando è già localmente avanzato o metastatico
  • è biologicamente molto aggressivo
  • non sempre è possibile intervenire chirurgicamente.

Per questi motivi il tumore al pancreas presenta uno dei tassi di sopravvivenza più bassi tra le neoplasie solide.

Tumore al pancreas, i sintomi da non sottovalutare

Uno dei problemi principali di questa malattia è proprio la difficoltà nel riconoscerla in tempo. I segnali iniziali possono essere vaghi e facilmente confusi con disturbi gastrointestinali comuni.

Tra i sintomi più frequenti del tumore al pancreas segnalati dagli specialisti ci sono:

  • dolore persistente alla parte superiore dell’addome o alla schiena
  • perdita di peso improvvisa e non spiegata
  • nausea o difficoltà digestive
  • stanchezza persistente
  • comparsa di ittero (colorazione gialla della pelle e degli occhi)
  • urine scure e feci chiare.

In molti casi questi segnali compaiono quando la malattia è già in fase avanzata, rendendo più complesso il trattamento.

Come si arriva alla diagnosi

Quando i medici sospettano un tumore pancreatico, il percorso diagnostico prevede una serie di esami specifici.

Tra i principali strumenti utilizzati ci sono:

  • Tac addominale con mezzo di contrasto
  • risonanza magnetica
  • ecoendoscopia, che consente di osservare il pancreas dall’interno dello stomaco
  • biopsia per confermare la natura del tumore.

La diagnosi precoce rappresenta uno dei principali obiettivi della ricerca, perché intervenire nelle fasi iniziali aumenta significativamente le possibilità di trattamento.

Chirurgia e cure: quando è possibile operare

L’intervento chirurgico rappresenta, quando possibile, la terapia con maggiori possibilità di guarigione. Tuttavia solo una parte dei pazienti può essere operata al momento della diagnosi.

L’operazione più comune è la duodenocefalopancreasectomia, nota anche come intervento di Whipple, una procedura complessa che richiede centri altamente specializzati.

Oltre alla chirurgia, le opzioni terapeutiche possono includere:

  • chemioterapia
  • radioterapia
  • terapie mirate e sperimentali.

Negli ultimi anni la ricerca sta lavorando su nuovi farmaci e strategie terapeutiche per migliorare le prospettive dei pazienti.

I fattori di rischio e la prevenzione

Anche se non esiste ancora uno screening efficace per la popolazione generale, gli esperti indicano alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore pancreatico.

Tra i principali:

  • fumo di sigaretta
  • obesità e sedentarietà
  • diabete di lunga durata
  • pancreatite cronica
  • familiarità con tumori pancreatici.

Adottare uno stile di vita sano può contribuire a ridurre il rischio.

Le raccomandazioni degli specialisti includono:

  • evitare il fumo
  • mantenere un peso corporeo adeguato
  • seguire un’alimentazione equilibrata
  • praticare attività fisica regolare.

Una malattia che richiede più ricerca

Il tumore al pancreas continua a rappresentare una delle grandi sfide della medicina oncologica. Le storie di personaggi pubblici che hanno affrontato questa malattia, come quelle di Enrica Bonaccorti ed Eleonora Giorgi, riportano l’attenzione su una patologia che colpisce migliaia di persone ogni anno.

La speranza degli specialisti è che nuove tecnologie diagnostiche e terapie innovative possano nei prossimi anni migliorare la prognosi e permettere diagnosi sempre più precoci.

Per ora, conoscere i segnali e non sottovalutare sintomi persistenti resta uno degli strumenti più importanti per affrontare una malattia che troppo spesso si manifesta quando è già in fase avanzata.
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