Turano tenta il ritorno all'Ars| Rocca vicinissima a Sel - Live Sicilia

Turano tenta il ritorno all’Ars| Rocca vicinissima a Sel

Grandi manovre anche nel Trapanese per la definizione delle liste in vista delle elezioni. Turano (nella foto) è pronto a candidarsi, mentre rimane il rebus della presenza di Gaspare Noto tra i dipietristi.

Verso le regionali: le liste a Trapani
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Ad un mese esatto dalla chiusura delle liste, in provincia di Trapani gli aspiranti deputati sono impegnati in faticosissimi calcoli estivi. Dopo i multiformi governi di Raffaele Lombardo, il peso specifico dei partiti cambierà anche nella provincia più occidentale della Sicilia. Soprattutto per il Partito Democratico, reduce da un vero e proprio exploit alle Regionali del 2008 quando conquistò tre seggi nel collegio trapanese.

Bissare il risultato di quattro anni fa sarà una vera e proprio impresa per il partito di Giuseppe Lupo, che ricandiderà sicuramente il suo coordinatore provinciale Baldo Gucciardi. Diverso il discorso per gli altri deputati uscenti. Se da una parte Massimo Ferrara ha annunciato di mollare per sopraggiunti limiti di età dopo appena un mandato, cercherà in tutti i modi di ricandidarsi Camillo Oddo, che invece frequenta i corridoi dell’Ars da quattro legislature, l’ultima da vicepresidente. Altro candidato sicuro dei democratici sarà Giacomo Scala, presidente dell’Anci Sicilia ed ex sindaco di Alcamo. A chiudere il conto ci sarà probabilmente Monica Alagna, sorella del consigliere provinciale Edoardo e componente dell’assemblea regionale del Pd.

In lizza per un seggio a Palazzo dei Normanni ci sarà probabilmente Annamaria Angileri, espulsa dal Pd dopo essersi candidata a sindaco di Marsala (il partito di Lupo appoggiava Giulia Adamo) e oggi indicata come papabile candidata della lista in sostegno di Rosario Crocetta. A sostenere l’ex sindaco di Gela alla presidenza della Regione potrebbero trovarsi a sorpresa anche i candidati in pectore dell’Udc. Primo fra tutti Mimmo Turano, presidente della provincia di Trapani che nel 2008 aveva fallito il ritorno all’Ars dopo essere stato deputato per tre legislature. Il partito di Gianpiero D’Alia non candiderà la sua coordinatrice provinciale Giulia Adamo, nel frattempo eletta sindaco di Marsala, ma punterà sul vice coordinatore, l’ex sindaco di Castelvetrano Gianni Pompeo. Con i neo scudo crociati potrebbe finire anche il consigliere provinciale Giacomo Sucameli, considerato vicino anche al Pid di Saverio Romano, che a Trapani candiderà anche un altro ex Udc, Francesco Regina, deputato per due anni dal 2006 al 2008.

E ad appoggiare Crocetta potrebbero trovarsi alla fine anche gli esponenti di Futuro e Libertà: il capogruppo regionale uscente Livio Marrocco e Massimo Grillo, che è arrivato alla corte di Fini dopo un lungo pellegrinaggio tra Udc, centrosinistra e Pdl. Il partito del senatore Antonio D’Alì punta alla conquista di almeno due seggi, che dovrebbero essere capitalizzati dall’ex sindaco di Trapani Girolamo Fazio e dal consigliere provinciale Paolo Ruggieri.

Le liste filo lombardiane dovrebbero puntare invece su due ras delle preferenze: il deputato uscente del Mps Paolo Ruggirello e l’avvocato Stefano Pellegrino, considerato molto vicino a Massimo Russo. In pieno working progress anche le liste che sosterranno la candidatura di Claudio Fava. A Marsala dovrebbe candidarsi il consigliere provinciale Ignazio Passalacqua, ma il vero colpo di scena potrebbe verificarsi a Trapani dove la dissidente del Pd Sabrina Rocca è corteggiatissima dalla lista di Fava. Rocca era stata la candidata sindaco di Sel e del Pd nel capoluogo. Adesso Fava sta pensando anche a lei per allestire una lista forte a Trapani, cercando di conquistare almeno un seggio: in questa chiave è stato chiesta la disponibilità anche di Gaspare Giacalone, giovane neo sindaco di Petrosino con un passato da dirigente di banca a Londra.

Lavori in corso anche nell’Italia dei Valori dove alcune indiscrezioni suggeriscono la possibile candidatura dell’ex sindaco di Mazara del Vallo Giorgio Macaddino. Il partito di Antonio Di Pietro è finito al centro delle polemiche dopo che Gaspare Noto, ex assessore della Margherita ad Alcamo ed esponente del Movimento per l’Autonomia, aveva ventilato una sua candidatura con Idv per raggiungere i corridoi di Sala d’Ercole. “Non diamo passaggi a nessuno” ha replicato il responsabile degli enti locali Ignazio Messina. Ad Alcamo, città natale di Noto, la candidatura dell’esponente dell’Mpa con Italia dei Valori è considerata però già cosa fatta.


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