CATANIA – Certo quando sono partite alla volta della Sicilia non avrebbero mai pensato che si sarebbero trovate davanti ai microfoni delle tv e dei media locali catanesi. Patrizia e Cristina, due turiste fiorentine vittima di una rapina nella zona di zia Lisa, sono state le protagoniste della conferenza stampa convocata dal Questore Marcello Cardona per illustrare i dettagli di due operazioni della Squadra Mobile: l’arresto di una banda di scippatori seriali e dei due malviventi che avevano derubato le professioniste toscane. Al fianco delle due visitatrici il sindaco Enzo Bianco, che ha voluto “con questo gesto chiedere scusa alle due turiste e nello stesso tempo ringraziare la Polizia, ma anche Carabinieri, Finanza e Polizia locale, per il grande impegno profuso per garantire la sicurezza”. “L’arresto dei due malviventi è stata la migliore risposta” – ha fatto eco il Questore.
L’aspetto investigativo è passato in secondo piano. E’ la storia (a lieto fine) che ha catalizzato l’attenzione: il racconto delle due donne che hanno assicurato che “torneranno a Catania”. Erano a bordo di un auto presa a noleggio: stavano seguendo il percorso consigliato dal navigatore e si sono trovate in via Zia Lisa, hanno rallentato perchè le macchine erano incolonnate. “Uno con il casco è entrato in macchina e le ha preso la borsa – racconta una delle donne indicando l’amica – lei ha anche fatto resistenza ma poi è riuscito a prenderla, lo stesso. A quel punto abbiamo chiesto informazioni per il Commissariato più vicino”. Non avevano ancora formalizzato la denuncia che è arrivata la chiamata con la buona notizia: borsa e oggetti personali sarebbero stati restituiti.
A finire in manette Ottavio Roberto Questorino, 27 anni, e Rosario D’Alessandro, 22 anni, due volti noti alla polizia. I “condor” li hanno sorpresi a bordo di una moto, mentre a velocità sostenuta si dirigevano a bordo di via Vittorio Emanuele. Gli agenti si sono accorti che avevano una borsa. I due si sono fermati in via Bettola davanti un edificio abbandonato. Una volta dentro, i poliziotti hanno “blindato” ogni via di fuga: l’unica via rimasta libera è stata quella dei tetti. Mentre Questorino è stato subito bloccato, D’Alessandro invece è stato catturato dopo un “acrobatico” inseguimento con il rischio per l’agente e il malvivente di scivolare. Nell’immobile sono stati trovati circa 700 euro in contanti: la borsa nera è stata recuperata, così come una di colore salmone al cui interno erano riposti documenti e effetti personali delle due turiste fiorentine.
Ma non è finita. Gli uomini di Antonio Salvago hanno azzerato una banda di scippatori seriali che aveva seminato paura nella zona tra Corso Italia, piazza Europa e il lungomare. Tre scippi e una rapina in un solo giorno. Martedì è scattata l’indagine: acquisiti i nastri degli impianti di videosorveglianza, è stata avviata l’analisi dei filmati che ha permesso di individuare l’auto usata dalla gang. Durante un servizio di controllo la macchina è stata bloccata a Ognina: a bordo un 19enne (D.S.A. le iniziali) e una giovanissima di 14 anni. E’ stata la ragazza la prima a cedere ed ammettere che faceva parte di un gruppo di cinque giovani scippatori. Ha anche indicato la “base” operativa della banda: una casa ad Aci Castello dove i poliziotti hanno trovato Marcello Discanno, 19 anni, Sebastiano Massaro Galati, 25 anni, insieme a un’altra 14enne. Inoltre sono stati trovati 500 grammi di hashish, divisi in 5 panetti e 80 involucri già confezionati e pronti per lo spaccio. Le due ragazze, denunciate all’autorità giudiziaria, hanno anche indicato i nascondigli dei “bottini” degli scippi”. Discanno e Massaro Galati sono stati arrestati per droga. Tutti e cinque sono stati deferiti per scippo e rapina.
Risultati questi che si inquadrano in una “rivoluzione” del controllo del territorio di Catania. “I tre quarti della città sono sotto il controllo della polizia” – afferma il Questore Marcello Cardona. In termini numerici ci sono “30 auto della polizia ogni giorno su strada: 6 minimo per ogni turno. A cui vanno aggiunti i Condor della Squadra Mobile”. E inoltre i commissariati sono dedicati al controllo del territorio. Questo in termini organizzativi. Anche perchè era necessario dare delle risposte all’aumento esponenziale di presenze a Catania di turisti: un incremento di 300 mila viaggiatori provenienti da porto e aeroporto rispetto allo scorso anno.
In percentuale c’è una diminuzione del 7% dei crimini, ma una cosa il Questore al Ministro degli Interni l’ha voluta evidenziare: “Il nostro -7% non è quello di Bologna o Firenze, perchè la densità delinquenziale di Catania è paragonabile a quella di Napoli”. Per avere un quadro della situazione: a Catania ci sono duemila e cinquecento arrestati ai domiciliari, duemila e seicento sorvegliati speciali e mille e settecento persone che hanno interdizioni dall’autorità giudiziaria. Totale 8000 persone.
Andiamo, infine, ai dati di questa estate su scippi e furti denunciati alla polizia: 20 scippi a luglio e 36 a agosto. Dilagante il fenomeno dei furti di bagagli lasciati in auto: 111 a luglio e 104 ad agosto. 517 furti in totale a luglio e 476 ad agosto.

