Turiste derubate, presi i malviventi |"Una disavventura a lieto fine"

Turiste derubate, presi i malviventi |”Una disavventura a lieto fine”

Turiste derubate, presi i malviventi |”Una disavventura a lieto fine”
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Le due visitatrici fiorentine (GUARDA LA VIDEO INTERVISTA) hanno partecipato alla conferenza stampa convocata dal Questore Cardona. Oltre ai due criminali assicurata alla giustizia anche una banda di scippatori seriali di Corso Italia. LE FOTO

CATANIA – Certo quando sono partite alla volta della Sicilia non avrebbero mai pensato che si sarebbero trovate davanti ai microfoni delle tv e dei media locali catanesi. Patrizia e Cristina, due turiste fiorentine vittima di una rapina nella zona di zia Lisa, sono state le protagoniste della conferenza stampa convocata dal Questore Marcello Cardona per illustrare i dettagli di due operazioni della Squadra Mobile: l’arresto di una banda di scippatori seriali e dei due malviventi che avevano derubato le professioniste toscane. Al fianco delle due visitatrici il sindaco Enzo Bianco, che ha voluto “con questo gesto chiedere scusa alle due turiste e nello stesso tempo ringraziare la Polizia, ma anche Carabinieri, Finanza e Polizia locale, per il grande impegno profuso per garantire la sicurezza”. “L’arresto dei due malviventi è stata la migliore risposta” – ha fatto eco il Questore.

L’aspetto investigativo è passato in secondo piano. E’ la storia (a lieto fine) che ha catalizzato l’attenzione: il racconto delle due donne che hanno assicurato che “torneranno a Catania”. Erano a bordo di un auto presa a noleggio: stavano seguendo il percorso consigliato dal navigatore e si sono trovate in via Zia Lisa, hanno rallentato perchè le macchine erano incolonnate. “Uno con il casco è entrato in macchina e le ha preso la borsa – racconta una delle donne indicando l’amica – lei ha anche fatto resistenza ma poi è riuscito a prenderla, lo stesso. A quel punto abbiamo chiesto informazioni per il Commissariato più vicino”. Non avevano ancora formalizzato la denuncia che è arrivata la chiamata con la buona notizia: borsa e oggetti personali sarebbero stati restituiti.

A finire in manette Ottavio Roberto Questorino, 27 anni, e Rosario D’Alessandro, 22 anni, due volti noti alla polizia. I “condor” li hanno sorpresi a bordo di una moto, mentre a velocità sostenuta si dirigevano a bordo di via Vittorio Emanuele. Gli agenti si sono accorti che avevano una borsa. I due si sono fermati in via Bettola davanti un edificio abbandonato. Una volta dentro, i poliziotti hanno “blindato” ogni via di fuga: l’unica via rimasta libera è stata quella dei tetti. Mentre Questorino è stato subito bloccato, D’Alessandro invece è stato catturato dopo un “acrobatico” inseguimento con il rischio per l’agente e il malvivente di scivolare. Nell’immobile sono stati trovati circa 700 euro in contanti: la borsa nera è stata recuperata, così come una di colore salmone al cui interno erano riposti documenti e effetti personali delle due turiste fiorentine.

Ma non è finita. Gli uomini di Antonio Salvago hanno azzerato una banda di scippatori seriali che aveva seminato paura nella zona tra Corso Italia, piazza Europa e il lungomare. Tre scippi e una rapina in un solo giorno. Martedì è scattata l’indagine: acquisiti i nastri degli impianti di videosorveglianza, è stata avviata l’analisi dei filmati che ha permesso di individuare l’auto usata dalla gang. Durante un servizio di controllo la macchina è stata bloccata a Ognina: a bordo un 19enne (D.S.A. le iniziali) e una giovanissima di 14 anni. E’ stata la ragazza la prima a cedere ed ammettere che faceva parte di un gruppo di cinque giovani scippatori. Ha anche indicato la “base” operativa della banda: una casa ad Aci Castello dove i poliziotti hanno trovato Marcello Discanno, 19 anni, Sebastiano Massaro Galati, 25 anni, insieme a un’altra 14enne. Inoltre sono stati trovati 500 grammi di hashish, divisi in 5 panetti e 80 involucri già confezionati e pronti per lo spaccio. Le due ragazze, denunciate all’autorità giudiziaria, hanno anche indicato i nascondigli dei “bottini” degli scippi”. Discanno e Massaro Galati sono stati arrestati per droga. Tutti e cinque sono stati deferiti per scippo e rapina.

Risultati questi che si inquadrano in una “rivoluzione” del controllo del territorio di Catania. “I tre quarti della città sono sotto il controllo della polizia” – afferma il Questore Marcello Cardona. In termini numerici ci sono “30 auto della polizia ogni giorno su strada: 6 minimo per ogni turno. A cui vanno aggiunti i Condor della Squadra Mobile”. E inoltre i commissariati sono dedicati al controllo del territorio. Questo in termini organizzativi. Anche perchè era necessario dare delle risposte all’aumento esponenziale di presenze a Catania di turisti: un incremento di 300 mila viaggiatori provenienti da porto e aeroporto rispetto allo scorso anno.

In percentuale c’è una diminuzione del 7% dei crimini, ma una cosa il Questore al Ministro degli Interni l’ha voluta evidenziare: “Il nostro -7% non è quello di Bologna o Firenze, perchè la densità delinquenziale di Catania è paragonabile a quella di Napoli”. Per avere un quadro della situazione: a Catania ci sono duemila e cinquecento arrestati ai domiciliari, duemila e seicento sorvegliati speciali e mille e settecento persone che hanno interdizioni dall’autorità giudiziaria. Totale 8000 persone.

Andiamo, infine, ai dati di questa estate su scippi e furti denunciati alla polizia: 20 scippi a luglio e 36 a agosto. Dilagante il fenomeno dei furti di bagagli lasciati in auto: 111 a luglio e 104 ad agosto. 517 furti in totale a luglio e 476 ad agosto.

 

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI