Ucciso da una puntura di zecca | "Nessuna responsabilità dei medici"

Ucciso da una puntura di zecca | “Nessuna responsabilità dei medici”

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Sono le conclusioni alle quale giunge il perito incaricato dalla Procura di fare chiarezza sulla morte di Rosario Collura, un pensionato di 64 anni deceduto nell'agosto dell'anno scorso dopo essere stato curato, dimesso e di nuovo ricoverato prima al Buccheri La Ferla e poi al Policlinico.

PALERMO – Ad ucciderlo fu una puntura di una zecca, ma i medici non ebbero alcuna responsabilità. Sono le conclusioni alle quale giunge il perito incaricato dalla Procura di fare chiarezza sulla morte di Rosario Collura, un pensionato di 64 anni deceduto nell’agosto dell’anno scorso dopo essere stato curato, dimesso e di nuovo ricoverato prima al Buccheri La Ferla e poi al Policlinico. La perizia è stata consegnata al pubblico ministero Claudio Camilleri e ai difensori di alcuni degli indagati per i quali, assistiti dall’avvocato Giuseppe Scozzola, peri quali si profilerebbe un esito favorevole delle indagini, anche se non è escluso che il pm disponga ulteriori accertamenti. Le indagini erano partite dall’ex posto dei familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Giovanni Di Benedetto.

Il consulente Cettina Sortino nella relazione parla di “danno multiorgano in soggetto con infezione acuta da Rickettsia e preesistente epatopatia” che provocarono l’arresto cardiocircolatorio. Poi, aggiunge che quando l’uomo arrivò al pronto soccorso del Buccheri non c’era alcun segno evidente e neppure un’indicazione dei familiari sulla possibile origine della febbre costante di Collura, che fu mandato a casa. In ogni caso, al suo ritorno in ospedale – lo stato febbrile non passava – gli fu somministrata una copertura antibiotica ad ampio spettro che includeva anche la rickettsiosi. Una volta giunto al Policlinico le condizioni di salute erano ormai compromesse tanto che fu necessario il trasferimento nel reparto di Rianimazione.

“Non vi è stato alcun ritardo nell’iter diagnostico-terapeutico nella gestione del caso”, conclude il perito, secondo cui, la morte fu provocata dalla “presentazione maligna” dell’infezione associata alle sofferenze epatiche di Collura. Una condizione che non si sarebbe potuta fronteggiare con successo neppure anticipando le cure antibiotiche. Secondo il perito, infatti l’evoluzione della vicenda clinica, era “destinata ad evolvere negativamente per l’atipicità e l’aggressività della presentazione”.

 

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