L'ultimatum e il manager | Altri due schiaffi a Lucia

L’ultimatum e il manager | Altri due schiaffi a Lucia

L’ultimatum e il manager  | Altri due schiaffi a Lucia

Il ministro alla Salute impone un elenco di obiettivi sul tema dei punti nascita, che il governo regionale dovrà centrare entro giugno. Altrimenti, non si esclude il commissariamento ad acta. Intanto, Crocetta nomina al San Raffaele il nuovo presidente. Senza coinvolgere l'assessore.

Sanità nel caos
di
2 min di lettura

PALERMO – Una carezza. Ma anche due “schiaffi”. Lucia Borsellino incassa all’Ars il sostegno dei manager delle aziende sanitarie (nominati dallo stesso assessore, è giusto ricordare), ma nel frattempo deve mandare giù altre due amarezze. Il nuovo intervento del ministro Beatrice Lorenzin suona come una “messa in mora” della Sanità siciliana, sul tema della gestione dei punti nascita. Una decisione, quella di stilare un elenco di sei punti che l’assessorato è tenuto a rispettare, che ricorda un passaggio molto duro del ministro in occasione del recente Question time alla Camera. Lì, Beatrice Lorenzin parlò della Sicilia come una Regione “sotto tutela” sul tema della Sanità. E l’atto di oggi, che a dire il vero non riguarda solo l’Isola, ma molte regioni italiane, conferma quel controllo strettissimo del governo Renzi sull’operato della Borsellino.

Il documento che il ministero della Salute ha inviato alla Regione Siciliana sui percorsi nascita, infatti, vale anche come diffida all’Ente, e in caso di mancata attuazione sarà nominato un commissario ad acta. Il ministero, secondo quanto si apprende, che confida nella piana applicazione del piano da parte della Regione, attuerà controlli e monitoraggi sull’attuazione dei sei punti contenuti nel documento, pronto a intervenire in caso di mancata esecuzione delle indicazioni date. Un “commissariamento ad acta” che, sebbene non sia ancora un commissariamento tout court della Sanità, suonerebbe come una ulteriore delegittimazione del governo regionale proprio sul tema, scottante in seguito alle recenti tragedie, della gestione della maternità. Insomma, il governo Renzi, nonostante il fastidio palesato dall’assessore Borsellino, non sembra per nulla intenzionato a “addolcire la pillola”. Sul tema caldo della Sanità, è guerra fredda.

Ma oltre al “conflitto politico” esterno, Lucia Borsellino in queste ore deve anche gestire i problemi interni. Quelli, cioè, legati al rapporto col presidente della Regione. L’ultima amarezza riguarda la designazione del nuovo presidente del cda dell’ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù. La scelta di Giovanni Albano, radiologo vicino in passato all’ex presidente della Regione Totò Cuffaro e oggi

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI