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Un presidio a Palermo

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Un presidio è stato organizzato a Palermo in ricordo dell’attivista assassinato nella striscia di Gaza, Vittorio Arrigoni, “del suo coraggio e in sostegno della nostra comune causa: la libertà per la Palestina”. Lo ha promosso il collettivo universitario autonomo per domani alle 17 davanti al Teatro Massimo. “Arrigoni il 5 maggio doveva essere a Palermo; e poi a Cinisi, Messina, Catania, Termini Imerese – afferma una nota – così ci eravamo finalmente organizzati”. “Abbiamo avuto il piacere di conoscere recentemente Vittorio. – prosegue il collettivo – Lui da Gaza, sempre pronto a rispondere ai nostri messaggi, noi da Palermo, ansiosi di portare nella nostra città la voce unica e coraggiosa di chi, da anni, lottava per i diritti dei palestinesi.

Due striscioni con scritto “Onore a Vittorio Arrigoni, Libertà per il popolo palestinese” sono stati affissi sulla facciata principale della facoltà di Lettere e Filosofia in viale delle Scienze e all’ingresso dello Studentato Autonomo Anomalia in via Archirafi a Palermo dagli studenti universitari del Collettivo Autonomo di Palermo e dello Studentato Occupato Anomalia. Anche una gigantografia, che ritrae il giovane, sarà affissa nel pomeriggio sulla facciata principale della facoltà di Lettere.


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Commenti

    Vittorio Arrigoni lottava da anni x il sacrosanto diritto alla autodeterminazione del popolo palestinese,soffocato dalla occupazione israeliano. Trovo sconcertanti alcuni articoli della stampa conservatrice che attaccano i palestinesi e,quindi,offendono la memoria di Vittorio,amico di tutti i palestinesi,laici o islamici,radicali o moderati.

    Io trovo sconcertante che da parte tua non vi sia nemmeno una parola di condanna a coloro che, in nome dei loro allucinanti principi, hanno barbaramente ucciso Arrigoni. La stessa Hamas ha prontamente condannato il gruppo, radicale e non moderato, che ha ucciso il nostro connazionale, tu non ritieni di farlo.

    Purtroppo spesso il popolo Arabo è il peggior nemico di se stesso. Onore a un costruttore di pace che ha provato a difendere gli oppressi ma che non è riuscito (fino a prova contraria….) a difenderli da se stessi.

    Antonio Triolo

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