Una città in lacrime per Nazareno| Fiori e messaggi davanti al locale

Una città in lacrime per Nazareno| Fiori e messaggi davanti al locale

Una città in lacrime per Nazareno| Fiori e messaggi davanti al locale
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Clienti, amici, semplici conoscenti ricordano il 'maestro della birra'. Domani l'ultimo saluto

PALERMO – C’è un block notes davanti a quella saracinesca chiusa. Ogni foglio custodirà un ricordo, un aneddoto, un messaggio per Nazareno. Sarà appeso, come tanti altri, all’ingresso del locale in cui ora le luci sono spente. Niente musica, niente sorrisi, ma una veglia silenziosa, già ieri sera, ha preso vita per salutare Nazareno Ferrari, conosciuto da tantissimi palermitani come il ‘maestro della birra’.

Titolare dell’ExtraHop di via Cantavespri, nel cuore del centro storico della città, tra le vie Garibaldi e Roma, è morto improvvisamente nella notte tra lunedì e martedì. Lascia la compagna e il figlio di tre anni e mezzo. E un vero e proprio ‘popolo’ di appassionati della birra artigianale e delle serate da trascorrere tra chiacchiere e spensieratezza, da ieri incredulo e smarrito.

Il suo locale era un vero e proprio punto di ritrovo, un luogo in cui l’amore per il lavoro e per i prodotti di qualità diventava arte. Per questo Ferrari negli anni era stato al centro dell’organizzazione di diverse iniziative a Palermo, tra cui ‘Un’isola di birra’, un evento all’insegna delle produzioni siciliane, che tra degustazioni, profumi e sapori aveva riscosso un grande successo.

Il ricordo di Nazareno vive tra i suoi clienti, tra gli amici, tra i semplici conoscenti. Rose, girasoli e messaggi vengono lasciati lì, “dove lui aveva messo tutto il suo cuore”, dicono i negozianti della zona. “Quando abbiamo saputo quello che è successo – aggiungono – non riuscivamo a crederci. Nazareno era uno di noi, un ragazzo che ben conosceva lo spirito di sacrificio, un grande lavoratore. Questa zona è rinata anche grazie a lui, alle sue idee, al suo modo di lavorare onesto e sempre altruista”.

E vicino a quei fiori, sono proprio quei fogli a quadretti, a parlare chiaro: in tanti amavano Nazareno e il suo modo speciale di accogliere i clienti. “Ciao oste”, scrivono. “Sei stato un grande – si legge su un altro biglietto – hai portato la qualità. Buon viaggio, porta la buona birra anche dove sei adesso”. Ma c’è anche chi non aveva incontrato spesso Nazareno, ma era rimasto colpito dalla sua disponibilità: “Anche se ti ho visto poche volte – si legge su un altro foglio – ho avuto la possibilità di vedere i tuoi occhi buoni. E gli occhi sono lo specchio dell’anima”.

Ma non solo davanti al locale. Centinaia di messaggi in queste ore vengono dedicati sui social a Nazareno Ferrari. “Eri un fuoriclasse – scrive Antonio – non il semplice titolare di un locale. Per noi dire ‘ci vediamo da Nazareno’ era diventato un rito. Facevi parte della nostra vita, con tutte le cose belle che solo tu riuscivi a creare”. E ancora: “Nazareno è uno dei pochi che davvero stimo in toto in vari settori professionali nella città di Palermo, un essere umano il cui nome era un luogo – scrive Gianluca -. Perché a oggi, se non fosse per gli articoli dei giornali, non ricorderei i nomi dei locali dove costruiva umanità: “ci vediamo da Nazareno”, “più tardi siamo da Nazareno, ci raggiungi?”. Un uomo integro, una sostanza – ciò che sta sotto e regge – che conobbi nei primi anni ’90 del secolo scorso negli spazi occupati e nel centro storico della città, quando, per potersi più e meglio formare, non si entrava al liceo, in una città in cui le uniche rocce solide, allora come oggi, sembrano essere sempre e soltanto un paio di specifici santi, e sparuti singoli individui, a metà tra il saggio e il guerriero, che di eccezionale hanno una normalità stupenda e risolutissima”.

Domani sarà il giorno dell’ultimo saluto. Il funerale di Nazareno Ferrari sarà celebrato nella chiesa di Santa Chiara d’Assisi in via Giuseppe Crispi a Palermo.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI