Una pericolosa "azione di gruppo" | Daspo per 47 tifosi: niente stadio

Una pericolosa “azione di gruppo” | Daspo per 47 tifosi: niente stadio

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La sede del Cga a Palermo
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Decisione innovativa del Consiglio di giustizia amministrativa

PALERMO – Il Daspo gli era stato revocato dal Tar, ma il Cga ribalta la decisione. Sospesa l’efficacia della sentenza di primo grado. Risultato: niente presenza negli stadi italiani per 47 tifosi della Salernitana che giunsero al Barbera in trasferta nel 2017.

Il provvedimento del Consiglio di giustizia amministrativa presieduto da Rosanna De Nictolis è innovativo ed è destinato a creare un precedente. Nel provvedimento il consigliere estensore Nino Caleca scrive che a differenza dell’accertamento della responsabilità penale in sede amministrativa “gli elementi non vanno valutati nella loro esclusiva individualità, ma devono essere sottoposti a una lettura organica e sistematica e non puramente descrittiva”.

E di elementi ce n’erano parecchi a carico dei 47 tifosi campani giunti a Palermo in pullman. A bordo furono trovati fumogeni e petardi, tra i passeggeri, molti dei quali con precedenti specifici, c’erano le due persone che accesero le fiaccole e le lanciarono dagli spalti.

Insomma, tutto fa pensare a “un’azione di gruppo”. È giusto bloccare i tifosi visto che potrebbero comportarsi alla stessa maniera nelle partite del nuovo campionato.

Da qui l’ordinanza che ribalta il giudizio di primo grado e applica il Daspo che era stato emanato dal questore di Palermo, costituito in giudizio tramite l’avvocato dello Stato Loretta Palazzolo.

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