PALERMO – Il verdetto Unesco arriverà tra il 3 e il 5 luglio, nel frattempo il Comune continua a provare a convincere i cittadini della bontà della nuova Ztl in corso Vittorio Emanuele. Non sempre con grandi risultati. E’ stata un’assemblea partecipata quella alla Biblioteca regionale: il sindaco Orlando ha precettato l’intera giunta e i presidenti delle partecipate per un confronto pubblico con residenti e commercianti sul percorso arabo-normanno.
Casus belli la chiusura al traffico (o meglio la limitazione) di corso Vittorio Emanuele: tra una settimana circa ci sarà l’ordinanza che dovrebbe entrare in vigore tra fine mese e inizio luglio, dopo il confronto con il comitato per l’ordine e la sicurezza. Scontenti però sia i residenti che i commercianti della zona.
“Siamo alla vigilia di un riconoscimento ufficiale del percorso arabo-normanno, che riguarda anche Monreale e Cefalù, le presenze turistiche del resto sono in aumento – ha provato a spiegare il sindaco – quello che si farà in corso Vittorio Emanuele si farà anche nelle altre zone della città interessate. La nostra idea è di creare un ufficio speciale Unesco con la presenza della Polizia municipale, della Rap, della Reset, delle manutenzioni. All’indomani del riconoscimento le partecipate si dedicheranno in modo particolare a queste aree scelte, cambiando anche i propri programmi. Ci stiamo confrontando con la città, ci incontreremo anche con il comitato dell’ordine pubblico per un coinvolgimento di tutti i soggetti interessati. Al termine di questo percorso, prenderemo delle decisioni definitive”.
“Dal 29 giugno all’8 luglio l’Unesco si riunirà e tra il 3 e il 5 avremo le proclamazioni e tra queste dovrebbe esserci Palermo – ha detto Aurelio Angelini, direttore della fondazione Unesco per la Sicilia – abbiamo avuto una richiesta di ulteriore documentazione. È una sfida da cogliere per la città”.
“Siamo interessati all’ascolto, faremo un monitoraggio in estate per capire come va – ha detto l’assessore Giusto Catania – corso Vittorio Emanuele deve essere percorso per tratti brevi, il 70% dei flussi veicolari passa da Porta Nuova per girare in via Bonello. Ci sarà una corsia di marcia con una duplice funzione: da Porta Nuova alla Cattedrale per mezzi pubblici e di soccorso, dalla Cattedrale ai Quattro Canti anche per i residenti. Le prescrizioni Unesco vietavano anche i mezzi pubblici, siamo riusciti ad avere un’eccezione. Ci sarà una navetta di collegamento tra il parcheggio Basile e l’area, con una frequenza di 9 minuti. Alcune proposte non siamo riuscite ad accoglierle, altre sì”.
Come detto, però, il malcontento è forte. “L’Unesco non impone le pedonalizzazioni – ha detto una signora – noi non siamo contro il percorso arabo-normanno, ma contro il modo scelto. Le Paoline chiuderanno”. “Così si uccide il mercato di Ballarò, consegnandolo alla movida”, ha aggiunto un rappresentante dei residenti della Prima circoscrizione. “Mancano i parcheggi, come faremo con la navetta che va in una sola direzione?”, ha detto un altro residente guadagnandosi un applauso.
LE REAZIONI
“Non chiediamo altro che la valorizzazione del centro storico che poi significa anche rilancio delle attività della zona”. Questo quanto affermato dalla Presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio che, insieme con il Direttore Enzo Costa, ha incontrato oggi una folta rappresentanza di residenti e operatori di Corso Vittorio Emanuele per discutere l’annunciata chiusura al traffico di buona parte di quest’asse viario cittadino. “Non c’è resistenza ai provvedimenti restrittivi del traffico veicolare, siano essi pedonalizzazione o Ztl – commenta la Di Dio –, ma ci vogliono condivisione e partecipazione. Chiediamo, semmai, un progetto integrato, fortemente partecipato da commercianti e residenti della zona, che sia un più vasto programma di valorizzazione del centro storico e delle attività che in esso ricadono, rispetto alla singola comunicazione di chiusura alle auto”. “Oltre agli annunciati provvedimenti restrittivi del traffico veicolare ci aspettiamo – aggiunge la Di Dio – un progetto integrato con l’individuazione di percorsi alternativi, parcheggi, orari e varchi di carico e scarico merci, salvaguardia della vivibilità e della sicurezza del territorio. Il tutto, affiancato da un’adeguata campagna di informazione per i cittadini e per i turisti”. “Diamo sin da subito – conclude la Di Dio – la nostra disponibilità a trovare soluzioni di buon senso con l’aiuto e l’apporto di tutti, che servano a sostenere anche gli interessi legittimi delle attività commerciali e dei residenti”.

