Quasi due milioni di armi da fuoco sono state vendute a marzo negli Stati Uniti, durante la diffusione della pandemia da Coronavirus. E’ il dato più alto dal 2013 a oggi. Lo scrive il New York Times. Secondo il quotidiano newyorchese, che cita al riguardo l’analisi del professor Timothy Lytton dell’Università della Georgia, la psicosi da Coronavirus fa temere agli americani episodi di disordine sociale, da qui la corsa all’acquisto di fucili e pistole.
E' il dato più alto da 7 anni. Paura di disordini sociali.
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

