Valzer dei dirigenti, ecco tutti i nomi| Orlando annuncia assunzioni - Live Sicilia

Valzer dei dirigenti, ecco tutti i nomi| Orlando annuncia assunzioni

Sergio Pollicita torna a fare il Capo di Gabinetto, mentre Serafino Di Peri sarà il Vice Segretario generale. Il sindaco annuncia: "Parte una seconda fase di questa esperienza amministrativa". Nasce lo Sportello unico per l'edilizia privata. In autunno i concorsi per 14 dirigenti tecnici.

PALERMO – Una rivoluzione in piena regola tra clamorosi ritorni, inaspettate promozioni e diminutio che faranno rumore. Ma anche 14 posti da dirigente tecnico da assegnare per concorso, dipendenti a cui aumentare le ore o stabilizzare e uffici nuovi di zecca come lo Sportello unico per l’edilizia privata. Leoluca Orlando rompe gli indugi e a sorpresa, di sabato mattina, annuncia il valzer dei dirigenti in scadenza dopo due anni e mezzo: un passaggio più volte annunciato ma rimandato di volta in volta, che segna però, secondo il primo cittadino, l’inizio di una seconda fase.

Archiviato il rimpasto e ridisegnati gli uffici, mancava solo un tassello che era per l’appunto quello dei dirigenti. “Questa seconda fase ha un significato straordinario, non bastava ristrutturare la giunta – ha detto il sindaco ai giornalisti convocati a Palazzo delle Aquile – ma non ci sono amici o nemici del sindaco, ma persone adeguate al ruolo. Io sono fatto così: non mi devo ricordare con quali dirigenti ho fatto la Primavera di Palermo. Io scelgo la linea politica, il dirigente deve eseguirla”. Parole che spiegano il perché di alcune promozioni (come Sergio Pollicita a Capo di Gabinetto) e di alcuni declassamenti, anche se il Professore assicura di aver guardato all’interesse e alle esigenze della città.

La prossima settimana sarà la volta della nomina del nuovo assessore alla Cultura, visto che Francesco Giambrone è diventato prima del Festino sovrintendente del teatro Massimo (tra i successori circola sempre il nome di Giuseppe Marsala), ma presto si passerà anche alla nomina del nuovo Direttore generale che però non avrà mansioni amministrative ma strategiche, visto che tutti i vecchi uffici (tra cui Sviluppo organizzativo e Innovazione) sono stati divisi tra le varie aree.

ASSUNZIONI IN VISTA Sono 14 i posti da dirigente tecnico attualmente scoperti al Comune, dal Suap alle Infrastrutture. Una carenza diventata ormai un’emergenza, visto che per il momento c’è in servizio il solo Nicola Di Bartolomeo, con qualche amministrativo prestato al ruolo. Grazie ai recenti decreti governativi, Palazzo delle Aquile può tornare ad assumere: già ad ottobre verranno emanati i bandi per le assunzioni a tempo indeterminato, di cui metà riservate agli esterni (tra cui possono rientrare anche i funzionari comunali). Nel frattempo, visto che ci vorrà circa un anno per espletare il tutto, il Comune ricorrerà a contratti a tempo determinato mediante una selezione pubblica per titoli. Serve però prima il bilancio pluriennale approvato. In totale ci sono 78 dirigenti in servizio su 92 necessari. Lunedì il sindaco incontrerà i sindacati per discutere anche di altro: aumento delle ore per i part-time (specie per i vigili), rinnovi per i 54 in scadenza nel 2014 e stabilizzazioni per i contratti in scadenza nel 2019 che però dal 2016 possono essere assunti in pianta stabile (pur avendo deciso in passato di non esserlo per mantenere una qualifica superiore). Assunzioni in vista anche per le insegnanti degli asili nido comunali. Il Comune confida inoltre nella possibilità che il governo approvi una norma che consenta il pensionamento forzato a 62 anni dei dipendenti: in questo caso sarebbero 53 a Palermo per il solo 2014.

PROMOSSI E BOCCIATI Il Comune ha optato per contratti biennali, ovvero il minimo previsto, e annunciato a breve alte professionalità (20) e posizioni organizzative (127). Andiamo ai nomi e partiamo dai promossi, tutti di cammaratiana memoria. Sergio Pollicita torna a fare il Capo di Gabinetto, dopo aver ricoperto lo stesso ruolo con Diego Cammarata: dirigente di lungo corso, nato con il Professore, è considerato un tecnico di grandi capacità e con una buona presa sui colleghi. Già all’avvento di Orlando non aveva subito epurazioni, finendo a dirigere lo Sviluppo organizzativo (che in assenza di un Direttore generale è un posto di grande peso).

Paolo Basile, l’ex Ragioniere generale, continua la sua ascesa: dopo essere stato defenestrato da Ragioniere generale per volere dell’assessore Abbonato, è andato all’area Europa (che mantiene a interim) e poi al Suap. Oggi lascia lo Sportello unico per diventare il capo dell’area amministrativa delle Infrastrutture. Orlando oggi lo ha definito “un ottimo dirigente”. In salita anche Serafino Di Peri, comandante della Polizia municipale con Cammarata: “cacciato” nel 2012 e spedito all’Edilizia privata, è stato protagonista di un violento scontro con l’allora assessore Agata Bazzi che volle addirittura una commissione di inchiesta sul suo operato. Oggi viene promosso a vice Segretario generale.

Tra i bocciati, invece, da annoverare Gabriele Marchese, Sergio Forcieri e Paola Di Trapani. I primi due, considerati orlandiani di ferro, sono i casi più clamorosi. Marchese è stato fino a oggi Capo di Gabinetto con l’interim ai cimiteri: perde entrambe le cariche e viene mandato a capo dell’ufficio Contenzioso, riscossione e sviluppo tecnologico nell’area Bilancio (si occuperà della riscossione volontaria delle tasse, sinora affidata a Serit). Forcieri, dato alcuni mesi fa in pole position per la successione a Marchese, perde il titolo di capoarea e va a dirigere l’ufficio per l’Assistenza scolastica. La Di Trapani perde la qualifica di capoarea e va al Patrimonio. Diminutio anche per Giuseppe Sacco che da vice Segretario generale passa a occuparsi di Espropriazioni (“Qui abbiamo uno spaventoso arretrato”, ha chiosato il sindaco).

Dando un’occhiata all’organigramma, spiccano anche l’esiguo numero di interim (Basile all’ufficio Europa e Di Bartolomeo all’area Infrastrutture) e i 14 posti lasciati vuoti per i dirigenti tecnici da assumere: i tecnici andranno al servizio Bilancio consolidato, all’ufficio Innovazione, al Piano tecnico del Traffico di nuova creazione e che affiancherà la Mobilità col compito di applicare il Put, al vertice dell’area Infrastrutture, alla Protezione civile, al Cantiere comunale, al Centro storico, all’Edilizia scolastica, all’ufficio Infrastrutture, all’Urbanistica e, a sorpresa, anche al Suap e al Verde e vivibilità.

Vice Capo di Gabinetto rimane Margherita Amato, mentre Patrizia Milisenda passa dall’Europa alla Statistica, sinora senza dirigente. Il Turismo viene sottratto alla Cultura per passare alle dirette dipendenze del sindaco e viene affidato ad Alfonsa Arena, che lascia i mercati. Rosa Vicari è confermata capoarea del Personale, Letizia Frasca va alle Risorse Umane al posto di Maria Rossella Mancuso (dirottata all’Economato) e Antonella Ferrara alle Acquisizioni. Dario Gristina dallo Sviluppo strategico va al Consiglio comunale. Confermato il blocco del Bilancio, ovvero Agnello Ragioniere, Brucato ai Tributi (ma prende anche Tari), con Puleo, Di Leo, Taffaro, AngelomèStella Gallo dalla Scuola passa all’Inventario e Pulizzi lascia Tari e prende Tasi. Daniela Rimedio lascia il Sociale per prendere il posto di Forcieri a Sport e Ambiente, supportata dai confermati Fernanda Ferreri e Francesco Fiorino. Alla Cultura nessuna operazione: Eliana Calandra capoarea con Guttuso alle Biblioteche, Purpura ai Musei e Ania alle attività culturali.

Novità al Decentramento: confermato il capoarea Sergio Maneri (che era stato dato in procinto di promozione e che prende anche l’interim dei Cimiteri), la Arena mantiene le circoscrizioni. Nuovi di zecca Patrizia Amato per l’Anagrafe, Roberto Raineri per l’Elettorato e Giuseppe Spata per lo Stato civile. Maria Labate va a occuparsi di Sociale. Vincenzo Tantillo è confermato alla Mobilità, ma in realtà è già in pensione: potrebbe prendere l’interim il vice comandante della Municipale Luigi Galatioto. Alla Scuola confermata capoarea Licia Romano con Como e Fiasconaro. Alle Attività sociali promozione a capoarea per Alessandra Autore, con Ferreri e Riina a supporto.

L’area di Emilio Arcuri è quella più rivoluzionata, visto che viene sdoppiata in una tecnica (Di Bartolomeo interim e Galvano al condono) e una amministrativa con Basile capoarea, Sacco, Domenico Verona e Incaprera ai Contratti (lasciando l’Economato). La prima è praticamente vuota, in attesa dei tecnici; la seconda si occuperà invece dei ricorsi, delle gare e delle “grane” che prima venivano demandate ai tecnici e ora verranno affrontate da giuristi. Nasce lo Sportello unico per l’Edilizia privata che rilascerà tutte le concessioni edilizie (anche quelle per le attività commerciali) e sottrarrà alcune competenze al Suap, come previsto dalla legge: secondo il sindaco servirà a velocizzare le procedure. Il Coime va sotto la responsabilità delle Infrastrutture, ovvero di un tecnico, pur restando Francesco Teriaca il dirigente: una diminutio che il sindaco ha voluto sottolineare e che molti collegano a quanto successo al Parco Cassarà.

Al Verde confermato Musacchia, con Maurizio Pedicone che oltre ai Diritti degli animali si occuperà anche di Igiene pubblica e Sanità. Maria Mandalà confermata alle Attività produttive, con la Pennisi per il suolo pubblico. Per i vigili, oltre ai confermati Messina e Galatioto, una novità: Lucietta Accordino lascia il Personale (e la disciplina) per prendere il posto di Cacciatore, andato ad Agrigento. Avrà la responsabilità delle procedure sanzionatorie.

Discorso a parte merita l’Avvocatura comunale, che il sindaco ha detto di voler trattare con una riorganizzazione ad hoc. Per il momento a capo resta Giulio Geraci. Tony Rizzotto risulta in aspettativa.

LE REAZIONI
“Ci sono voluti due anni e mezzo – dice il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo – perché questa amministrazione si accorgesse che la rivoluzione dei dirigenti era un flop. Marcia indietro, quindi, e si ritorna alla struttura di Cammarata: basti pensare che ottimi dirigenti come Pollicita, Basile, Romano, Di Bartolomeo, Mandalà, Vicari, Agnello, Accordino, Raineri, Maneri sono tornati o sono stati confermati nei loro ruoli. Sono sicuro che questo cambio porterà benefici alla città, questi ottimi professionisti sono stati messi nei posti giusti. Non siamo d’accordo nell’avere svuotato il settore tecnico, che oggi non ha dirigenti: il nostro ruolo ci porta a essere vigili e attenti a quello che avverrà. Nessuno pensi che l’opposizione resterà alla finestra, saremo attenti nell’esercitare il nostro ruolo quale organo di controllo”.

 


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