Vampe e danni a Palermo, Lorefice: "Episodi di provocazione"

Vampe, disordini e danni. Lorefice: “Nulla a che vedere con la devozione”

"Serve impegno corale per una città che diventi un giardino da non incendiare"
PALERMO
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PALERMO – “Anche quest’anno una lunga conta di danni, vandalismi e anche feriti (i cinque vigili del fuoco impegnati, sotto le sassaiole, nello spegnimento dei falò): esprimo la mia totale disapprovazione di questo triste fenomeno, perché non ha nulla a che vedere con la devozione autentica nei confronti di San Giuseppe, assolutamente no”. Lo dichiara l’arcivescovo Corrado Lorefice dopo l’ultima notte di fuoco e danneggiamenti a Palermo.

“Episodi di provocazione”

“Quanto accaduto ci porta però a interrogarci – aggiunge – dal momento che siamo inevitabilmente interpellati da questa tensione e da questi episodi di provocazione presente in città”.

“Noi adulti dobbiamo ripensare la nostra presenza, soprattutto in mezzo alle nuove generazioni, perché abbiamo un grande compito educativo e formativo: le istituzioni, la comunità cristiana e la scuola sono impegnate ad aiutare i giovani ad accantonare violenza e aggressività e a ripensare la loro vita; è un impegno corale nei confronti di una città che noi vogliamo diventi un giardino da non incendiare. In
questo 19 marzo, festa di San Giuseppe, ho chiesto ai giovani di essere artigiani: certamente del proprio futuro ma anche artigiani di pace”.


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