Vazquez: "Mi metterò in mostra | Orgoglioso di rappresentare l'Italia" - Live Sicilia

Vazquez: “Mi metterò in mostra | Orgoglioso di rappresentare l’Italia”

El Mudo, lasciato in panchina a Spalato per cause di forza maggiore, spera di trovare spazio nell'amichevole di Ginevra contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. E Conte ha ritagliato per lui un ruolo importante nel 4-3-3 azzurro.

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COVERCIANO (FIRENZE) – A Spalato Conte si è trovato impossibilitato a dargli spazio, ma Franco Vazquez vuole mettersi in mostra con la maglia della nazionale italiana. La sfida a porte chiuse con la Croazia non ha visto il trequartista del Palermo tra i protagonisti, anche perché il c.t. ha dovuto utilizzare subito due sostituzioni per infortunio, e per l’italo-argentino arriva una nuova chance nell’amichevole col Portogallo: “Sono qui perchè spero di giocare, c’è tanta competizione in Nazionale, tanti campioni, però io lavoro giorno dopo giorno per farmi trovare pronto. Spero di giocare un po’ contro il Portogallo e riuscire a mettermi in mostra”, ha dichiarato in conferenza stampa l’unico rappresentante del Palermo in maglia azzurra.

Una maglia che vorrebbe tenere addosso ancora a lungo, anche se il modulo adottato da Conte lo penalizza. Vazquez, esploso quest’anno nel ruolo di rifinitore, ha dimostrato però di sapersi adattare a più ruolo. E se il c.t., a differenza di Iachini, non pensa ad arretrare il suo raggio d’azione, allora l’ipotesi più plausibile è quella di un allargamento nel 4-3-3: “In questi giorni il mister ha provato il 4-3-3 impiegandomi sulla destra ed è un ruolo che mi piace – ha ammesso Vazquez – perchè posso rientrare e usare il mio piede, il sinistro, per calciare in porta o fare un assist. Se potessi scegliere, mi piacerebbe giocare vicino alla porta, dietro al centrocampista avversario, fra la linea difensiva e il centrocampo”.

Di sicuro, sin dal primo giorno in cui è stato visionato da Conte, Vazquez è uno dei giocatori su cui si vuole costruire la nazionale per il prossimo Europeo. E lo stesso giocatore del Palermo sottolinea quanto il commissario tecnico gli abbia mostrato fiducia sin da subito: “Conte ha visto i nostri allenamenti al Palermo, Iachini poi mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto giocare per l’Italia e ho risposto di sì, senza pensarci troppo”. La scelta di giocare in azzurro non è stata certo una scelta di comodo per il fantasista, nato in Argentina da madre italiana: “Aver scelto l’Italia è un motivo d’orgoglio, è un piacere difendere questa maglia con tanta storia. Sono felice di essere qui, poi ovviamente se trovassi maggior spazio in campo lo sarei ancora di più”.


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