CATANIA – Nota infuocata per la gestione della Vecchia Dogana. Catania Bene Comune, Comitato No Pua, I Siciliani Giovani e il Comitato Porto del Sole attaccano. La “Vecchia Dogana”, stazione marittima della città e ”polo enogastronomico”, abbandona la vocazione turistica, viene chiusa all’accesso libero della gente e diventa discoteca. E nel comunicato si fa menzione al “cofinanziamento di 3milioni 600mila euro pubblici che non può essere gestito come cosa privata”. Obiettivi di quel finanziamento – ricordano i comitati era “rafforzare la competitività del sistema turistico siciliano attraverso l’ampliamento, la riqualificazione e la diversificazione dell’offerta turistica ed il potenziamento di investimenti produttivi delle filiere turistiche”. Nella nota, infine, si chiedono risposte precise per ogni ambito di competenza all’Autorità Portuale, al Comune di Catania, alla Sovrintendenza.
Dalla Vecchia Dogana nessuna replica. “Vogliamo rispondere con i fatti, non con una sterile nota stampa” – dicono. E per questo hanno invitato i giornalisti domani alle 18.30 a vedere con i loro occhi quali sono i “capisaldi” del progetto di rinascita della Vecchia Dogana, che si basa “su eccellenza e cultura enogastronomica”. Altro che chiuso alla città. “Lasciato in stato di abbandono per oltre 2 anni, – si legge nella nota che annuncia gli eventi – grazie all’impulso dell’autorità portuale di Catania e al nuovo management, la Vecchia Dogana, torna a ospitare le famiglie, i catanesi, i turisti con un carosello di eventi tutto da scoprire”.

