CATANIA – Il verde pubblico al centro delle lamentele, e delle richieste, provenienti dalle municipalità. Per la sua totale assenza, come denuncia il consigliere comunale Giuseppe Catalano, in riferimento al quartiere di San Giovanni Galermo, e per l’assenza di manutenzione, come fa notare il consigliere della seconda circoscrizione, Marco Di Blasi.
Il primo, in una lunga nota inviata alla stampa, sottolinea le particolarità del rione, chiedendo particolare attenzione all’amministrazione comunale. “I sangiovannesi vivono in una delle aree cittadine maggiormente colpite dal triste fenomeno delle discariche abusive dove non ci sono parchi giochi, impianti degni di questo nome ed è presente solo una bambinopoli in via Don Minzoni. Un conseguenza dovuta all’edilizia selvaggia che ha caratterizzato San Giovanni Galermo a partire dagli anni ’70 e che ha raggiunto il suo boom dieci anni dopo – spiega Catalano. Oggi, esclusa l’area attrezzata di via Don Minzoni, non c’è nemmeno un fazzoletto di terra dove poter fare una passeggiata, un giro in bici o giocare a pallone – continua. Il campetto di via Macello resta chiuso da anni e nessuno sa dire con certezza quando verrà riaperto.
Come ex presidente dell’allora V municipalità ed attuale consigliere comunale il sottoscritto Giuseppe Catalano chiede urgentemente all’amministrazione un intervento deciso per dotare questo territorio di un parco o di una struttura attrezzata per giovani e anziani. Richieste condivise dal collega Di Blasi, che denuncia la totale assenza di manutenzione delle aree a verde della seconda municipalità.
“Manutenzione verde pubblico a Catania inesistente. Programmazione interventi manutentivi verde pubblico anche – evidenzia rivolgendosi all’assessore al Verde Rosario D’Agata. “Da circa 2 anni segnalo la pulizia di quest’area ma anche di altre zone non ricevendo mai alcun riscontro – afferma. La invito ancora una volta a porre attenzione su questa problematica. In caso contrario – conclude – prenderò atto che l’amministrazione comunale non è’ interessata a questa zona di Catania”.

