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BENISSIMO. Un bellissimo inizio di lavoro. I cittadini hanno bisogno di assistenza e NO di essere abbandonati. Evvai Marcello.
Saranno quelli dello zen.
Bravissima
Lagalla devi mettere posti di blocco di vigili urbani nella piazza di Sferracavallo per controllare la situazione e' inutie parlare.
In altri uffici comunali decentrati e con capi area e dirigenti che non controllano anzi fanno finta di non vedere l'assenteismo dilaga


Finalmente il centrodestra ha preso atto di quanto suggerivano consiglieri parlamentari e costituzionalisti, e cioè di procedere con elezioni di secondo livello ad aprile, per poi con calma dopo abolizione della del rio approvare una riforma organica con ritorno delle province, delle elezioni dirette provinciali, delle giunte provinciali, dei consiglieri provinciali eletti dal popolo, elle indennità, del sistema proporzionale puro…
Appello al centrodestra:
ora evitate nuovi pasticci e bocciature da parte della Corte Costituzionale.
Le elezioni di secondo grado prevedono una consiliatura di 5 anni, a prescindere dalle elezioni comunali.
Non pensate di fare elezioni a tempo con mandato dimezzato che dura solo 2 anni e mezzo, perchè sarebbe bocciato da Corte Costituzionale e da qualunque ricorso.
La procedura corretta costituzionalmente e legislativamente è la seguente:
elezioni di secondo grado ad aprile 2025, durata della consiliatura 5 anni, ma nel frattempo approvazione di una riforma organica, definitiva e inattaccabile che ripristini (ancora meglio nello statuto siciliano e con modifica costituzionale) le province e le elezioni dirette provinciali, in modo che nel giro di pochi anni gli elettori sappiano con certezza che quando scadrà il consiglio provinciale nell’aprile 2030 si voterà ad aprile 2030 con elezioni dirette.
In tal modo il centrodestra potrà andare al voto alle regionali dell’autunno 2027 rivendicando il mantenimento del punto del programma sul ripristino di province ed elezioni dirette provinciali, perchè potrà dire: “la legge e lo statuto prevedono con certezza senza più ripensamenti le elezioni dirette provinciali nel 2030”.