Province, vertice del centrodestra in Sicilia: liste unitarie - LiveSicilia.it

Centrodestra compatto al voto per le ex Province, il vertice di Palermo

Commenti

    Finalmente il centrodestra ha preso atto di quanto suggerivano consiglieri parlamentari e costituzionalisti, e cioè di procedere con elezioni di secondo livello ad aprile, per poi con calma dopo abolizione della del rio approvare una riforma organica con ritorno delle province, delle elezioni dirette provinciali, delle giunte provinciali, dei consiglieri provinciali eletti dal popolo, elle indennità, del sistema proporzionale puro…

    Appello al centrodestra:
    ora evitate nuovi pasticci e bocciature da parte della Corte Costituzionale.
    Le elezioni di secondo grado prevedono una consiliatura di 5 anni, a prescindere dalle elezioni comunali.
    Non pensate di fare elezioni a tempo con mandato dimezzato che dura solo 2 anni e mezzo, perchè sarebbe bocciato da Corte Costituzionale e da qualunque ricorso.

    La procedura corretta costituzionalmente e legislativamente è la seguente:
    elezioni di secondo grado ad aprile 2025, durata della consiliatura 5 anni, ma nel frattempo approvazione di una riforma organica, definitiva e inattaccabile che ripristini (ancora meglio nello statuto siciliano e con modifica costituzionale) le province e le elezioni dirette provinciali, in modo che nel giro di pochi anni gli elettori sappiano con certezza che quando scadrà il consiglio provinciale nell’aprile 2030 si voterà ad aprile 2030 con elezioni dirette.
    In tal modo il centrodestra potrà andare al voto alle regionali dell’autunno 2027 rivendicando il mantenimento del punto del programma sul ripristino di province ed elezioni dirette provinciali, perchè potrà dire: “la legge e lo statuto prevedono con certezza senza più ripensamenti le elezioni dirette provinciali nel 2030”.

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mi chiedevo perchè vertici di natura politica non si debbano tenere nelle sedi dei partiti e invece si devono tenere in sedi istituzionali quali la segreteria generale della regione. Ormai si è perso anche in questo il rispetto delle istituzioni e dei propri luoghi

........anche questa è una singolarità, se vogliamo geniale, dell'apparato amministrativo della nostra regione a Statuto speciale: il SUPERESPERTO, una figura che sa di mitologico e di cui non c'è traccia in nessun'altra realtà regionale. Invece la fantasia creativa della nostra politica partorisce questa bislacca idea di un ruolo di cui non è facile comprendere le competenze, la funzione, i limiti e tutto il resto, ma che nei fatti si muove come "cuppino di tutte le pignate". Non si discute la trasparenza dei criteri dell'investitura che, solo per mera sfortuna, sono caduti su una Persona immediatamente invischiata in indagini giudiziarie per humus di corruzione. Ovviamente, come è di rito in questi casi, vale il principio della verginità sino alla chiusura dei procedimenti giudiziari, che possono arrivare sino alla Cassazione. Poi a livello mediatico dovrà pure tenersi conto delle dichiarazioni garantiste dei danti causa ( i Signori che si sono inventati la suggestiva mansione del "superesperto" e l'hanno poi attribuita ) e che secondo liturgica prassi andranno a dichiarare che "sono certi che il superesperto in questione saprà dimostrare ai Giudici la correttezza del proprio operato e l'estraneità e l'infondatezza delle ipotesi di responsabilità che gli sono state poste a carico dagli inquirenti. Il copione è già scritto !

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