Via Pagano, 15 anni dopo | "La città non dimentica i suoi eroi"

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Orlando: “Credo ci sia una sola parola da dire in questa circostanza, e quella parola è grazie. Grazie a Giuseppe Siciliano, eroico vigile del fuoco morto nel tentativo di salvare i suoi familiari e grazie ai vigili del fuoco che continuano a svolgere con passione il proprio dovere”.

L'ANNIVERSARIO
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PALERMO – “Credo ci sia una sola parola da dire in questa circostanza, e quella parola è grazie. Grazie a Giuseppe Siciliano, eroico vigile del fuoco, grazie ai familiari che hanno sopportato la perdita e grazie ai vigili del fuoco che continuano a svolgere con passione il proprio dovere”. Lo ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nel corso della cerimonia di commemorazione per le vittime del crollo del palazzo di via Giuseppe Pagano avvenuto l’11 marzo 1999. Giuseppe Siciliano rimase sotto le macerie dell’edificio, nell’estremo tentativo di salvare i propri suoceri, Maria Gugliotta e Salvatore Finocchio, anch’essi vittime del crollo. “Per quello che può valere – ha continuato Orlando – per la città di Palermo Giuseppe, pur non avendola ottenuta all’epoca, ha la medaglia d’oro al valore civile. Siamo vicini al ricordo e lo saremo sempre, questa città non dimentica i suoi eroi”.

Presente sul luogo del simbolo come ogni anno, da 15 anni, il consiglio della IV Circoscrizione. “Chi ha vissuto quei momenti – dice Silvio Moncada, presidente della IV Circoscrizione – prova dentro di sé una forte commozione nel ricordare il valoroso gesto di Giuseppe Siciliano. La IV Circoscrizione si stringe attorno ai familiari con i quali mantiene da anni un rapporto continuo e costante”. Nel corso della cerimonia sono state deposte corone di fiori alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, nonché dei familiari delle vittime. “Giuseppe non mi ha mai abbandonato – dichiara tra le lacrime la moglie, Eugenia Finocchio -. Sento la sua presenza, la sentono i miei figli”.

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