M5S in Sicilia ai minimi Termini, le ragioni di una sconfitta

Vince Grillo, quello ‘sbagliato’ | M5S in Sicilia ai minimi Termini

Le amministrative in Sicilia confermano il tramonto del grillismo delle origini.
AMMINISTRATIVE 2020
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PALERMOHa vinto Grillo, ma quello ‘sbagliato’, visto con gli occhi di un militante del Movimento Cinque Stelle. Cioè Massimo, che ha piantato il vessillo del centrodestra sul palazzo del Comune a Marsala. Per il resto, anche in Sicilia il tramonto pentastellato, nella sua versione dura e pura, appare evidente. Il Movimento vince a Termini Imerese, in coppia con il Pd, un evento che traccia il solco: eventuali rivincite non saranno disponibili nella corsa isolazionista, tanto vagheggiata dalle anime ribelli del grillismo. Bisognerà unirsi, confrontarsi, venire a patti. Se M5S vorrà sopravvivere dovrà fare il contrario di quello che aveva predicato, quando si poneva come un esperimento fuori dalla politica tradizionale. Questa è la lezione che arriva (pure) da qui.

I numeri di una sconfitta

Il tramonto del Movimento in Sicilia, oppure se volete: M5S in Sicilia ai minimi Termini, un’immagine che offre lo spaccato di una luce declinante, è narrato dalla crudeltà dei numeri nelle ultime amministrative. Qualche citazione tra i candidati a sindaco. Ad Agrigento, Marcella Carlisi non arriva al cinque per cento. Cettina Di Pietro, ex sindaca, viaggia al diciotto per cento ad Augusta e non va nemmeno al ballottaggio. In provincia di Palermo, Ambrogio Conigliaro, a Carini, prende poco più del quattro per cento, mentre Domenico Cammarata si attesa intorno al sette per cento a Trabia. Dieci per cento per Lillo Safonte a Serradifalco, nel Nisseno. Nel Catanese: poco meno del quattro per cento per Valeria Franco a Bronte. Le stesse percentuali circa per Cinzia Amato a Enna; Aldo Rodriquez a Marsala si attesta intorno al sette. Sono le cifre dure e crude, a prescindere dagli zero e virgola, di una sconfitta che riguarda aspiranti primi cittadini e consiglieri. Certamente, vanno analizzate alla luce delle specificità locali, senza, tuttavia, dimenticare il contesto.

Il Movimento ai minimi Termini

L’asse tra i democratici e i pentastellati porta, dunque, in dote il sindaco Maria Terranova a Termini Imerese, con il suo quarantadue per cento. Si tratta di un successo che non basta a cambiare il quadro della situazione generale. Luigi Di Maio può dirsi forse ‘contento’ – infatti l’ha detto – di un oroscopo politico che conferma la sua rotta, come il sicilianissimo Giancarlo Cancelleri: bisogna stare insieme con il socio Democratico di governo, altrimenti fioccano le batoste. E bisognerà stare insieme alle prossime regionali per avere qualche possibilità. Cancelleri, per esempio, l’ha scritto chiaro e tondo sulla sua pagina Facebook: “Che sia modello questa sperimentazione, per le prossime elezioni regionali in Sicilia pensiamo a dare la massima energia al progetto migliore, così il Movimento 5 Stelle, al governo della Sicilia, dimostrerà che fare bene per il bene dei cittadini non solo è possibile, ma per noi è un dovere!”.

C’era una volta la traversata…

Una linea che esce rafforzata ma che segnala, comunque, la fine di un’epica. Pure in Sicilia, ex granaio di voti grillini, si sottolinea lo stop di un sogno lungamente sognato. E va bene che si tratta di amministrative, ma la tendenza appare inequivocabile. Quelli che volevano conquistare il potere da soli, in una visione palingenetica di cambiamento, d’ora in poi, a maggior ragione, saranno costretti ad accordarsi come tutti gli altri.

Eppure, dall’album di famiglia, spuntano nostalgie che danno un morso acutissimo nel gramo presente. L’impresa natatoria di un capopopolo con la pancetta che attraversò a nuoto lo Stretto. Il boom delle politiche. La sconfitta, di un soffio, alle regionali che incoronarono Nello Musumeci. Sembra appena ieri che il grillismo trionfante eleggeva l’Isola a sua roccaforte. Tempi che furono. Oggi, anche una vittoria in condominio è un’ottima notizia per la rivoluzione ai minimi Termini.


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Commenti

    Hanno dimostrato di essere una nuova UDC

    Evidentemente non tutti i percettori del reddito di cittadinanza veri o falsi che siano votano per il M5S, altrimenti sarebbe di gran lunga il primo partito in Italia. Una situazione che neppure Luigi Di Maio avrebbe potuto prevedere quando affacciatosi al balcone di palazzo Chigi gridò al mondo intero che la povertà in Italia era stata definitivamente sconfitta…..

    Oramai è un partito come gli altri, con le stesse idee e modi di pensare, senza visione ed attaccato alla poltrona e per questo succube del PD (hanno ragione DI BATTISTA e PARAGONE)

    I risultati delle comunali dimostrano che i cinquestelle vincono laddove si spostano a sinistra. Due esempi clamorosi: la Terranova (grillina di sinistra appoggiata dai centopassi di Fava) trionfa a termini imerese e a Matera trionfa candidato grillino di sinistra alleato con la sinistra radicale.
    La base cinquestelle è in gran parte di sinistra, sono ex elettori del pd, di rifondazione comunista, di sel, dei verdi…
    I cinquestelle invece crollano quando si alleano con la lega (come alle europee) o quando non hanno un profilo radicale e di sinistra. Ad esempio certe imitazioni della lega in tema di sbarchi sono punite dagli elettori cinquestelle e dalla base grillina. Si pensi a quando la maggioranza degli iscritti cinquestelle in una consultazione interna votò contro il reato di immigrazione clandestina previsto dalla bossi fini.

    Ma come Di Maio ha detto che le alleanze con il PD funzionano e ne sono sciti vincenti da queste amministrative… boh non si capisce cosa vuole dire

    Qualche commento conferma la mia idea (DI BATTISTA ha ragione) infatti essendo la base grillina di sinistra uno non vota la copia (del PD) ma l’originale, quindi questo partito (ex movimento ) è destinato a scomparire

    Di fronte a esperienze traumatiche vince l’Unità a sinistra.

    Solo il PD non lo capisce. La base del M5s è populista e qualunquista. Quei pochi di sinistra torneranno alla base. Gli altri si andranno a cercare la pagnotta da qualche altra parte, dopo aver incassato il Rdc. Come hanno sempre fatto

    Consiglio ai grillini di trovarsi un posto al sole dove potersi mangiare i soldi che immeritatamente hanno lucrato in questi anni. La pacchia è finita. THE END

    Ancora i veri numeri e risultati si dovranno vedere….appena il popolo potrà votare per il Governo nazionale….il M5S scomparirà e qualche fortunato pur di non ritornare al “vecchio lavoro” dovrà chiedere permesso al PD.

    Neanche nel condominio vince da solo!

    Il M5S ha tradito dal giorno alla notte oltre 10 milioni di elettori Italiani ribaltando totalmente il loro pensiero facendo proprio quello che “combattevano” .

    Sono convinta che il movimento cinque stelle e il migliore movimento politico che pensa alle persone in difficoltà economica e chi parla male di loro e sono invidia

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