Violento scontro all'incrocio| Ambulanza sfonda una vetrina

Violento scontro all’incrocio| Ambulanza sfonda una vetrina

Commenti

    L’autista è stato ricoverato al trauma center di Villa Sofia

    Solidarietà ed affetto fraterno a tutti gli Operatori del 118.

    Un augurio di pronta guarigione al Cittadino coinvolto nel grave incidente.

    Ma quale precedenza? Li è in funzione un bel semaforo. Uno dei due è passato con il rosso. Il problema delle strade deserte è la guida spericolata dei novelli piloti di formula 0

    Auguri di una pronta guarigione al collega del 118.
    Dico a tutti gli autisti :”guidate sempre con prudenza anche se in codice rosso. Dobbiamo sempre e comunque rispettare il codice della strada”.

    In bocca al lupo Fabrizio faccio il tifo per te

    Immagino che chi guidava l’auto avesse l’autocertificazione per potere circolare visto che la maggior parte di noi è costretta ai domiciliari.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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