Ebola, gli obblighi e i livelli di rischio: le regole

Ebola, le regole per tutti: dall’obbligo ai cinque livelli di rischio

Ebola primo caso in Francia
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
Cosa dice l'ordinanza

ROMA- Obbligo di dichiarazione per chi arriva dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Uganda, cinque livelli di rischio, l’aeroporto di Fiumicino come hub sanitario nazionale e una serie di centri di riferimento per le malattie infettive in ogni regione, che devono essere indicati al Ministero, mentre il centro nazionale è l’ospedale Spallanzani di Roma: sono le principali misure contenute nell’ordinanza e nella relativa circolare del ministero della Salute per contrastare i rischi collegati al virus Ebola.

L’ordinanza: cosa dice

La priorità è individuare tempestivamente eventuali casi sospetti. Per questo l’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, e la circolare con le misure applicative prevedono che chiunque arrivi in Italia dai due Paesi “direttamente o indirettamente” e “con qualsiasi mezzo” sia tenuto a dichiarare entro 24 ore la provenienza da quelle zone nei 21 giorni precedenti, ossia nel periodo di incubazione del virus.

In particolare, sono cinque i livelli di rischio indicati nella circolare, stabiliti sulla base del tipo di esposizione dei viaggiatori nei 21 giorni precedenti (ad alto rischio e non ad alto rischio) e delle presenza o meno di sintomi.

I livelli di rischio

I livelli vanno da molto basso a basso, moderato, alto e molto alto. Nei livelli più bassi confluiscono tutti gli asintomatici che non sono stati in un’area di attenzione e non riferiscono una potenziale esposizione (raggiungibili dalla Asl per 21 giorni) e gli asintomatici che non sono stati in un’area di attenzione ma che riferiscono una o più esposizioni non ad alto rischio. Per questi ultimi scatta l’automonitoraggio quotidiano, la misurazione della temperatura e almeno una verifica dal Dipartimento di Prevenzione.

Leggi anche

Paolo Taormina ucciso con un colpo di pistola in testa per futili motivi

La ‘brava gente’ di Palermo

Vannacci ‘alla conquista’ della Sicilia: folla, giovani, strategie

Il livello moderato fa invece riferimento a quegli asintomatici che però sono stati in un’area di attenzione ma che non riferiscono nessuna potenziale esposizione a rischio. Per loro (che devono essere raggiungibili dalla Asl in caso di comparsa dei sintomi) scatta la sorveglianza attiva, misurazione della temperatura corporea, controlli quotidiani dal Dipartimento di Prevenzione e l’obbligo di comunicare eventuali spostamenti fuori dalla Regione di permanenza.

Infine, le due categorie più a rischio, quella degli asintomatici che sono stati in un’area di attenzione e che riferiscono un’esposizione non ad alto rischio, che hanno l’obbligo di quarantena, e quelle degli asintomatici che hanno avuto un’esposizione ad alto rischio: per questi ultimi è previsto un trasporto in biocontenimento.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI