ROMA- Quella sull’utilizzo dei voli di Stato è “una polemica provinciale tipica di una certa modalità di fare giornalismo e informazione. Sono sotto scorta da molti anni, certamente troppi anni, il livello massimo di protezione” e “non è il destinatario a decidere le misure di protezione”. Lo dice il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ospite su La7 di ‘Coffee break’, riportato dall’agenzia Adnkronos. “Scherzare sulle misure di sicurezza – aggiunge – è un’operazione sempre a rischio”. Così, il titolare della Farnesina risponde alle polemiche sull’uso intensivo degli ‘aerei blu’, raccontato da ‘Repubblica’. Un’ennesima fonte di polemiche per il politico siciliano, attaccato anche sul blog di Beppe Grillo.
“Ho rafforzato il carcere duro ai mafiosi – ricorda Alfano – ho fatto le leggi che hanno imposto la possibilità di fare i sequestri dei loro patrimoni criminali, ho espulso imam radicalizzati, ho approvato il decreto antiterrorismo. Altre autorità di sicurezza decidono le misure di sicurezza per i destinatari. Se fosse abbassato il mio livello di sicurezza non avrei nessun problema ad adeguarmi, anzi per certi versi mi farebbe piacere”.
“Non sono il solo – prosegue il titolare della Farnesina – ci sono altri ministri che hanno un livello di protezione alto, ma ci sono anche altri servitori dello Stato che hanno questo livello di protezione e che volano con gli aerei che vengono chiamati blu, per gli stessi motivi di protezione che hanno eletti e che hanno servitori dello Stato che svolgono funzioni da ministro. Di costoro è bene che non si parli, perché non sono sottoposti al giudizio del popolo”. “Scherzare sulle misure di sicurezza è un’operazione sempre a rischio. Diceva Giovanni Falcone che la mafia uccide i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere. In Italia c’è un pendolo: si fanno le inchieste perché si tolgono le scorte e si attaccano le misure di sicurezza. Io – conclude Alfano – a questo giochino non mi presto”.

