Zahavi: "Chiederò la maglia ad Alex | Ma voglio battere la Juventus" - Live Sicilia

Zahavi: “Chiederò la maglia ad Alex | Ma voglio battere la Juventus”

Spogliatoio rosanero
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Semplice, genuino. Eran Zahavi è uno che pian piano sta iniziando a capire i meccanismi del calcio italiano: sia dentro che fuori dal campo. Intraprendente e abile dentro il “rettangolo”, pacato e lineare quando incontra i giornalisti. Oggi in sala stampa a Boccadifalco, in un perfetto inglese, ha soprattutto parlato della partita di domenica a Torino: “Vogliamo vincere anche se sappiamo che non sarà un impegno semplice – dice l’israeliano in conferenza – noi comunque vogliamo iniziare a fare risultato anche in trasferta e il nostro obiettivo è la vittoria. Male fuori casa? Non esiste una ragione particolare legata alle nostre difficoltà in trasferta. Sicuramente in questa prima parte della stagione fuori casa abbiamo affrontato avversari non morbidi, noi comunque vogliamo invertire la rotta”.

Zahavi, supportato e “tradotto” da un collaboratore dell’ufficio stampa del Palermo Calcio, torna sulla sua esultanza dopo il gol al Bologna (mano sul naso): “Ogni giocatore ha una sua esultanza caratteristica – afferma il rosanero – non esiste un motivo particolare legato alla mia esultanza, è stato un gesto istintivo. E’ solo un mio modo di ringraziare dopo il gol senza nessun retroscena religioso”. Zahavi a Palermo abita vicino Mondello ed è in compagnia della sua fidanzata che presto diventerà sua moglie; l’ex Hapoel in sala stampa preferisce però concentrarsi solo sul “lavoro” e parla poco di vita privata, si torna quindi sull’argomento della settimana: match contro la Juventus: “La Juve è una delle squadre più forti del mondo. Ho già affrontato grandi squadre nella mia carriera, sono contento di poterlo fare di nuovo: faremo di tutto per ottenere un risultato positivo. Mia posizione in campo? Non è un problema giocare nell’attuale posizione dove mi schiera il mister. Sono un giocatore in grado di adattarmi in diverse posizioni del campo e sono pronto a mettermi a disposizione dell’allenatore. Lui mi chiede sempre di aiutare la squadra in fase di non possesso, lasciandomi totalmente libero di inventare in avanti”. Zahavi svela anche qual è l’obiettivo del Palermo: “Credo che l’obiettivo della squadra sia quello di arrivare in Europa e lavoriamo per raggiungere questo tipo di piazzamento – sostiene il centrocampista – idoli della Juventus? Quando ero piccolo seguivo le gesta di Del Piero in tv. Lui per me è una leggenda e sono onorato di poterci giocare contro. Se me lo ritroverò vicino proverò a chiedergli la maglia a fine partita”.


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Commenti

    Zahavi è un ad oggi un buon giocatore
    ma mi sembra un ragazzo di un’ intelligenza superiore alla media degli altri giocatori
    attenzione il palermo potrebbe avere fra le mani un fututo Platini
    ricordatevi che anche le roi mise un anno per esplodere nel campionato italiano
    io oltre l’ intelligenza vedo in lui la stessa propensione per il goal

    Noi Palermitani ci esaltiamo subito,attenderei ancora qualche altra partita perchè la squadra parrebbe assai fortunata e molto mediocre.

    So che mi arriveranno maledizioni e insulti, ma sono juventino da quando ho cominciato a capire di calcio e mi auguro un bel pareggio!

    @ciccio
    alla 12a giornata mi sembra che il quadro sia chiaro non è una squadra molto modesta se in casa non perde un colpo! è una buona squadra (tra le prime sei sette!)e la fortuna dove stà?…abbiamo perso tutte le trasferte (tranne lazio) e vinto meritatamente e nettamente tutte le interne!….
    buona squadra da rinforzare (attacco e laterali)….

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