Zen, il quartiere al setaccio| Trovate armi, droga e moto rubate

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Commenti

    Questi controlli in quel quartiere dovrebbero essere periodici verso determinati soggetti e non solo quando avvengono delitti di rilievo

    Ma non solo in quel quartiere ma anche a Brancaccio,Borgo Vecchio,Kalsa,Ballarò,Zisa,Capo,Vucciria,Sperone,Settecannoli,Sant’Erasmo,Romagnolo,Borgo Nuovo,Cep,Cruillas,il quartiere Danisinni,la Noce,il quartiere Oreto Stazione,Falsomiele,Bonagia e il quartiere Guadagna

    Dovrebbero controllare tutto e tutti a tappeto…dovrebbero andare con l’esercito e controllare ogni angolo del quartiere,anche sotto terra!!!!….ma non solo una volta,ma costantemente.

    Ogni giorno… tutti i giorni… tutto, tutti e dovunque

    se si facessero più spesso la malavita sparirebbe

    Fateli almeno ogni mese questi controlli e vedrete quante belle sorprese…

    Lo zen è un deposito di auto e moto rubate, tutti lo sanno, anche la polizia. Ma nessuno va a fare irruzione nei vai box, quello di ieri è stato un episodio, il prossimo tra qualche anno.

    saremmo in uno stato che ritiene l’illegale un fenomeno da combattere….ma siamo in Italia

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Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.

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