Ztl, dal Cga una vittoria a metà| "Decida il Comune se attivarle"

Ztl, dal Cga una vittoria a metà| “Decida il Comune se attivarle”

Ztl, dal Cga una vittoria a metà| “Decida il Comune se attivarle”

Confermato il rischio smog ma con un suggerimento: aspettare il merito prima di far ripartire la Ztl

Le motivazioni
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PALERMO – Sarà il Comune a dover decidere se far partire subito la Ztl oppure aspettare il giudizio di merito del Tar fissato per il 9 novembre, dal momento che la Zona a traffico limitato non provoca danni irreparabili ai palermitani e che la restituzione di eventuali soldi spesi per i pass si è dimostrata efficiente. Il Cga ribalta la sospensiva decisa dal Tar (anche se a metà) e fa esultare il sindaco Leoluca Orlando, che dopo la batosta del Tribunale amministrativo era stato costretto a rimborsare gli automobilisti.

I giudici hanno accolto i ricorsi di Palazzo delle Aquile e dell’Amat (rappresentata dagli avvocati Salvatore e Luigi Raimondi), bocciando la sospensiva, dal momento che non esiste un danno grave e irreparabile per i palermitani: se anche il Tar a novembre dovesse comunque confermare la bocciatura delle Ztl, il Comune potrebbe rimborsare i cittadini senza troppe difficoltà, come ha fatto fino ad ora, e i 100 euro all’anno non sono una cifra così eccessiva.

Per il presidente Claudio Zucchelli, l’estensore Hadrian Simonetti e i consiglieri Carlo Modica de Mohac, Alessandro Corbino e Giuseppe Barone il diritto alla libera circolazione può essere bilanciato ragionevolmente con la tutela dell’ambiente e della salute e la Ztl a pagamento può essere uno strumento utile, se compensata dal potenziamento del trasporto pubblico. Inoltre Palermo non sta facendo altro che ripetere quanto già attuato in altre città italiane, sulla base di dati allarmanti e oggettivi sull’inquinamento.

Il Consiglio, inoltre, non fa propri molti dei rilievi del Tribunale: non contesta la Ztl in sè, non contesta l’attivazione simultanea delle due Ztl, non contesta la presenza di smog, non contesta la mancanza di alternative, suggerendo di motivare più dettagliatamente in sede di merito alcuni aspetti. Insomma, non segue la linea degli altri giudici amministrativi che invece erano stati molto più netti.

Il Cga però non smentisce il Tar su altri punti. “E’ rimesso alla responsabilità dell’amministrazione comunale valutare attentamente se dare immediato avvio alle misure concretamente adottate oppure se, come parrebbe più prudente, verificarne e riesaminarne la piena legittimità alla luce (quantomeno di talune) delle censure del ricorso di primo grado che il Tar ha già delibato favorevolmente, sulla base di rilievi accurati e puntuali”, scrivono i giudici. Insomma, il Consiglio riconosce che i rilievi mossi dal Tribunale non sono campati per aria e che il Comune dovrebbe, per prudenza, aspettare la sentenza del 9 novembre e magari apportare qualche correttivo.

“Il riesame – scrive ancora il Cga – dovrà avere riguardo al necessario coordinamento delle misure adottate con altre misure di contenimento delle emissioni inquinanti, non potendo la tariffa per l’accesso alle Ztl risolversi in una surrettizia (ed ulteriore) forma di tassazione locale destinata a tutt’altri fini, né, soprattutto, in un permesso generalizzato, purché a pagamento, per l’ingresso”. Inoltre, dicono ancora i giudici, l’amministrazione Orlando dovrà dimostrare di avere effettivamente potenziato il servizio pubblico. Suggerimenti indirizzati all’amministrazione, ma in modo più soft rispetto al Tar accusato dal Comune di aver oltrepassato i limiti.

A questo punto la palla passa al sindaco che stasera, insieme alla giunta, dovrà decidere il da farsi. Le strade sono tre: far ripartire subito le Ztl, modificarle oppure attende il giudizio di merito del Tar fissato per il 9 novembre.

 

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