PALERMO – Fare un regolamento sulle Ztl, così da evitare i possibili ricorsi ma anche per apportare qualche ritocco al provvedimento degli uffici. Il consiglio comunale spiazza tutti e, con una decisione a sorpresa, si prepara a elaborare il regolamento sulla zona a traffico limitato: oggi maggioranza e opposizioni in conferenza dei capigruppo hanno raggiunto un accordo di massima e già da venerdì inizieranno i lavori preliminari.
Un colpo di scena non da poco, se si considera che il sindaco Orlando e l’assessore Catania hanno fin qui ribadito che del regolamento non c’era alcun bisogno, malgrado l’articolo in Finanziaria regionale proposto da Milazzo (Fi). I gruppi consiliari però sono evidentemente di altra idea e hanno raggiunto l’accordo di arrivare a un regolamento nell’arco di poco più di un mese.
Tutto bene, quindi? No, perché le incognite sono moltissime. La maggioranza punterà a confermare le disposizioni già volute dall’amministrazione, magari con qualche piccola modifica, mentre le opposizioni proveranno a stravolgere il provvedimento: si annuncia insomma una battaglia durissima in Aula, che però eviterà i ricorsi (forse) e soprattutto di impantanare piazza Pretoria per i prossimi mesi. Forza Italia aveva infatti annunciato un forte ostruzionismo su tutti i lavori.
Non è un mistero, infatti, che gli inquilini di piazza Pretoria siano rimasti di sasso nell’apprendere che la giunta ha abbassato la tariffa voluta dal consiglio per i residenti: una mossa che ha mandato in fibrillazione i consiglieri, a un anno dalle elezioni, indispettiti anche da alcune dichiarazioni dell’amministrazione. Dal 14 marzo però inizierà la vendita on line dei pass e a questo punto i palermitani potrebbero essere anche avere dei tentennamenti, visto che le regole potrebbero cambiare.
“L’opposizione aveva annunciato la più grande battaglia della consiliare per affermare la competenza del consiglio comunale sulle tariffe – dice il capogruppo forzosa Giulio Tantillo – La giunta non poteva intervenire, anche perché è stato votato un emendamento che dà proprio al consiglio la facoltà di rivedere le tariffe entro aprile. A questo punto tutte le forze politiche hanno convenuto sulla nostra proposta e da venerdì inizieremo a lavorare a una mozione da approvare in Aula. Gli uffici entro un mese presentino un regolamento, oppure lo faremo noi. La Ztl a questo punto non può che essere sospesa, anche perché la mossa della giunta espone il Comune al pericolo di ricorsi dal momento che la competenza è dell’Aula”.
Di diverso parere il capogruppo di maggioranza Aurelio Scavone; “La decisione della conferenza dei capigruppo non comporterà slittamenti alla partenza della Ztl. Abbiamo scelto di trovare un punto di convergenza fra la giunta e il consiglio comunale”.
“Entro un mese il consiglio comunale elaborerà un regolamento sulle Ztl che disciplinerà in modo corretto tariffe, agevolazioni e tutela dell’ambiente. La riduzione ai residenti di 10 euro è una presa in giro nei confronti del consiglio, maggioranza in primis, che ha votato le Ztl sapendo che nessun ribasso era possibile, così come avevano sentenziato gli uffici. La mossa della giunta sa di beffa e quindi è arrivato il momento, a prescindere dalla finanziaria regionale, di rimettere mano alla questione. I Comitati Civici stanno predisponendo una proposta che tenga conto delle esigenze dei residenti, dei commercianti e dei lavoratori ma soprattutto dell’ambiente. La nostra proposta sarà confrontata con quelle delle altre forze politiche e credo proprio che faremo un ottimo lavoro perché lo spirito della capigruppo di oggi era di piena sintonia come non mai in questa consiliatura”. Lo dice il capogruppo di Comitati Civici a Sala delle Lapidi Filippo Occhipinti.
“Quando fu vinto il ricorso contro le Ztl di Cammarata – che non costavano di certo 100 euro ma solo 15 – ciò avvenne per mancanza del Piano generale del traffico urbano. Oggi quest’ultimo esiste ma non è stato aggiornato con le linee del tram”. Lo spiega Luisa La Colla, consigliere comunale del Pd in merito all’attivazione delle due zone a traffico limitato che partiranno entro il 31 marzo. “L’ho detto più volte – continua La Colla – e lo ripeto. Queste aree, tra l’altro, sono davvero troppo vaste. Quando infatti si votò per il Pgtu, le Ztl erano state considerate su linee generali solo per poi poter procedere a una più giusta rimodulazione di queste ultime. In realtà, però, nulla è più passato in Consiglio e l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania, non ha fatto condurre ai suoi tecnici una giusta valutazione e pianificazione”.

