PALERMO – “La crisi commerciale della città di Palermo è iniziata dieci anni fa e le cause sono da ricercare nelle scelte delle organizzazioni di categoria, in particolare di Confcommercio, che hanno favorito la nascita dei centri commerciali. Non si può contemporaneamente difendere il commercio in Centro storico e favorire gli affari dei megastore”. Lo afferma Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista a Palermo.
“Negli anni dell’amministrazione Cammarata, Confcommercio ha esercitato una grande influenza sulle scelte del Comune e non è un caso che siano nati, proprio in quegli anni, tre grandi centri commerciali che hanno devastato il tessuto produttivo del centro storico palermitano. Le organizzazioni di categoria, e in particolare Confcommercio, cercano alibi per cancellare dalla memoria collettiva dei palermitani i disastri delle loro scelte politiche, attribuendo la responsabilità della crisi commerciale ad altri fattori: ieri le pedonalizzazioni, oggi la Ztl. La proposta di abolire la Ztl è illogica – conclude Fumetta – l’avvio della Ztl nel solo Centro Storico è stata una proposta avanzata proprio dalle organizzazioni di categoria, in particolare da Confcommercio, i cui dirigenti dimostrano, sempre di più, di avere memoria corta”.

