Ztl, domani la manifestazione| Ma il Questore vieta le auto

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Il promotore Sparti: "Mi hanno notificato alcune prescrizioni, le rispetteremo". Alle 11 il sit-in.

PALERMO – Sit-in sì, ma senza automobili che possano entrare prive di pass nella Ztl. Il Questore di Palermo, Guido Longo, interviene nell’annunciata manifestazione prevista per domani, alle 11, a piazza Giulio Cesare: un corteo promosso dall’avvocato Vincenzo Sparti, che rivendica di essere ancora presidente del movimento Forza del Popolo (contrariamente a quanto asserito dal segretario Musso), contro la Zona a traffico limitato voluta dal sindaco Leoluca Orlando.

Il Questore non ha negato l’autorizzazione alla manifestazione, ma ha previsto alcune prescrizioni come il divieto all’utilizzo di automobili. L’iniziativa, annunciata la scorsa settimana mediante un volantino, prevedeva infatti azioni di disobbedienza civile che consistevano nell’ingresso in via Roma senza pass, come lo stesso Sparti ha spiegato in anteprima a Livesicilia. Una “forzatura” che la Digos ha contestato e che ha fatto temere il peggio.

“Il movimento che rappresento, pur volendo cambiare radicalmente il sistema politico che, a vari livelli, sta opprimendo la gente ed il popolo, non intende trasgredire neppure la più insignificante delle leggi né, nel caso di specie, le prescrizioni del Questore verso cui si nutrono sentimenti di rispetto e di stima – dice Sparti – per usare le parole di Gandhi, cui è ispirata la manifestazione, ‘se trasgredisci una legge, le trasgredirai tutte perché tutte hanno lo stesso fondamento’. La zona Ztl orlandiana non è una legge, ma solo un’applicazione locale ed ingiusta (per finalità di cassa) di una norma prevista per altri fini nel Codice della Strada; abbiamo invitato a disobbedire non già ad una legge, ma ad un provvedimento comunale che viola, esso sì, i principi fondanti dello Stato e della Costituzione, mentre Orlando sta condannando alla miseria intere famiglie di commercianti che operano nella zona Ztl, senza alcun tipo di solidarietà né politica, né umana”. Insomma, si tratterà di un sit-in ma senza azioni eclatanti o colpi di scena.

Una manifestazione che si inserisce nel già confuso quadro della Ztl: associazioni di categoria, Cobas, Vivo Civile e pezzi del Pd hanno presentato ricorso al Tar, Legambiente ha presentato un contro-ricorso, il sindaco Orlando ha aperto al dialogo condannando però le violenze e infine il fronte “spontaneo” domani si ritroverà a piazza Giulio Cesare. Insomma, un partita apertissima che si intreccia con l’imminente campagna elettorale e che promette scintille.

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