"Ztl, necessario il dialogo| Serve maggiore gradualità"

“Ztl, necessario il dialogo| Serve maggiore gradualità”

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Il presidente di Confesercenti Palermo Mario Attinasi
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Attinasi (Confesercent): "Può essere un buon provvedimento, ma ci vogliono correttivi".

“La Ztl può essere un buon provvedimento, ma deve essere graduale e spiegato a cittadini e commercianti. Condanniamo fermamente gli episodi di violenza accaduti in occasione della manifestazione spontanea della scorsa settimana, ma non si può fare di tutta l’erba un fascio”. A dirlo è Mario Attinasi, presidente di Confesercenti Palermo, che lascia aperta la porta al confronto con l’amministrazione Orlando sul tanto contestato provvedimento della Zona a traffico limitato.

“La crisi di via Roma e di buona parte del centro storico di Palermo ha radici profonde e motivazioni varie come la scelta scellerata di aprire ai centri commerciali senza un adeguato piano servizi della città oppure l’ormai insostenibile peso fiscale per le aziende e le famiglie – dice Attinasi, dopo la riunione della giunta di Confesercenti sulla Ztl – certamente questo provvedimento è stato il colpo di grazia, ma certo non si può pensare che i negozi chiudano dopo appena 15 giorni dall’entrata in vigore. E inoltre bisogna riconoscere che la mancanza di un serio piano di rilancio economico del centro città non può essere addebitato solo al sindaco di turno, ma è una responsabilità che devono prendersi tutti, anche le associazioni di categoria”.

Insomma, nessuna chiusura a priori di fronte alla Zona a traffico limitato. “In altre città la Ztl nei centri storici è stata un’occasione di rilancio culturale ed economico per i residenti e  soprattutto per le imprese – spiega Attinasi – a Palermo però il Comune ha imposto un provvedimento senza alcuna gradualità, senza permettere ai cittadini di abituarsi, senza l’adozione di un piano di servizi soddisfacente, prendendo a modello via Maqueda che però è molto diversa ed è solamente una porzione ridotta rispetto a via Roma e al resto del centro storico. Non dobbiamo dimenticare inoltre che a Palermo non esiste una cultura del mezzo pubblico e un cambiamento culturale non si fa da un giorno all’altro, serve tempo e soprattutto dialogo. Invece abbiamo assistito a degli errori evidenti, a cui chiediamo che si ponga immediatamente rimedio. La manifestazione della scorsa settimana è l’espressione di una sofferenza profonda: al netto dei violenti e dei vandali che vanno condannati e isolati, non si possono però ignorare i tanti commercianti onesti del centro storico. Per questo chiediamo al sindaco di farsi promotore di un confronto serio sul futuro del centro città, sulla mobilità e sul rilancio del commercio, con coloro che hanno interesse solo per il bene della città, senza strumentalizzazioni di parte”.

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