Camion bruciati dalla mafia| La Pezzino non si arrende - Live Sicilia

Camion bruciati dalla mafia| La Pezzino non si arrende

La nota imprenditrice catanese interviene dopo le rivelazioni sugli attentati del 2014.

dopo il blitz della dia
di
2 min di lettura

CATANIA – I camion della Dusty sono stati bruciati nel 2014 da uomini vicini alla mafia. Lo scopo era quello di mettere in ginocchio la nota azienda guidata da Rossella Pezzino de Geronimo per evitare che partecipasse alla gara d’appalto per il servizio di raccolta dei rifiuti di Misterbianco. Tutto questo emerge dall’inchiesta eseguita dalla Direzione investigativa antimafia. “Io ho denunciato gli incendi – dice la Pezzino a Livesicilia – e solo ora, grazie alle intercettazioni, abbiamo capito che dietro a questo incendio doloso c’erano alcuni mafiosi che sono stati arrestati. Il loro obiettivo – aggiunge l’imprenditrice catanese – era quello di non farci iniziare l’appalto di Misterbianco nel quale loro non potevano continuare a gestire il servizio per l’interdittiva antimafia”.

La Pezzino, sul tema dei rifiuti, si toglie qualche sassolino e lancia una frecciatina all’ex presidente della Regione Rosario Crocetta, che “non ha messo a posto il sistema dei rifiuti e io faccio un appello a Musumeci e mi auguro che invece affronti il problema. Mi auguro che mi incontri, i mafiosi dicono che io sto con i carabinieri. Da 40 anni mi occupo del settore dei rifiuti. Mi aspetto che da questo presidente ci sia la volontà di mettere a posto le cose”.

“Crocetta – aggiunge l’imprenditrice catanese – quando si è insediato nel 2013 diceva che avrebbe dovuto subito liquidare i 27Ato che hanno accumulato 1,4miliardi di euro di debiti. Poi c’è il problema dello smaltimento, la mancanza di impianti, nelle gare d’appalto cosa ha fatto Crocetta nel passato? Ha consentito che le “newco”, grazie alle proroghe, si creassero i requisiti per la partecipazione ai bandi”.

Rossella Pezzino de Geronimo è sul piede di guerra per l’appalto bandito dal Comune di Catania, “con un appalto -aggiunge l’imprenditrice della Dusty – provvisorio gestito in proroga da un imprenditore della cordata che è in galera. Cosa ha fatto Bianco? Quante penali hanno fatto? Io ho chiesto l’accesso agli atti per le sanzioni fatte alle aziende Ecocar e Senesi, non mi hanno risposto e con un sollecito mi hanno detto che hanno fatto solo 2mila euro di penali quando il contratto prevedeva penali mega galattiche con un servizio che fa schifo”


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI