Razza: "Segnali buoni dai contagi, Speranza resti al suo posto"

Razza: “Segnali buoni dai contagi, Speranza resti al suo posto”

I vaccini, la zona rossa, la crisi di governo e i 'furbetti'. Il punto sul Covid in Sicilia.
INTERVISTA ALL'ASSESSORE
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2 min di lettura

Assessore Razza, facciamo il punto sul Covid, la zona rossa e la Sicilia?
“Domani il punto lo farò all’Ars, per il consueto aggiornamento”.

E che dirà?
“Che notiamo, come ha spiegato il presidente Musumeci, un calo di pressione dei contagi da qualche giorno. Questa è una settimana molto importante e speriamo che questo dato si possa consolidare”.

Ci sono state polemiche sulla zona rossa e richieste di alleggerimento immediato.
“Se il governo Musumeci non avesse deciso la zona rossa, sarebbe arrivata comunque e in condizioni molto peggiori per la salute e per le attività commerciali. Avremmo rischiato una Sicilia chiusa per tutto febbraio. E’ stata una scelta opportuna nei tempi e nei modi”.

Ma, insisto, le polemiche non sono mancate.
“Sì, vedo che alcuni si stanno sbilanciando. Tuttavia, il tema non è cambiare colore, il tema vero è non andare in ospedale e non distruggere l’economia”.

Qual è dunque il punto?
“Sarà la forza dei comportamenti individuali, nelle prossime settimane, a consentirci una maggiore serenità. Ovviamente, se si verificheranno atteggiamenti responsabili”.

Sui vaccini?
“Ci giungono segnali di consegne in crescita, ma vogliamo mantenere la prudenza, perché ci sono difficoltà evidenti e noi vogliamo che tutto sia il più possibile regolare e conforme al piano prestabilito”.

Cosa ne pensa di eventuali ‘furbetti del vaccino’?
“Anche in questo caso sposo le parole del presidente Musumeci che ha annunciato la linea dura. Se ci saranno episodi accertati, sarà conseguente una ferma condanna”.

Il piano cosa prevede?
“Di mettere in sicurezza, nel primo trimestre, gli anziani, non solo gli operatori sanitari. Cioè di intervenire nella fascia di maggiore mortalità. Dobbiamo proteggerli”.

Tanti, nella scuola, si lamentano della didattica a distanza.
“Rispetto tutti, ma, se mi passa la sintesi, è singolare che ci si preoccupi della Dad e non ci si ponga il problema di troppi bambini con un cellulare tra le mani. Sintetizzando ancora: vivremo per alcuni mesi con la necessità ulteriore di convivere con il virus che circolerà. L’Italia ha deciso di non adottare il lockdown. Benissimo, ma dobbiamo sapere che questo favorirà una presenza significativa di contagi. Credo che saremo in questa situazione fino all’estate del 2021”.

E poi?
“E poi, come noi abbiamo sempre fatto, ma come non sempre è stato fatto altrove, ascolteremo gli scienziati, perché le decisioni della politica devono avere, in questo frangente, il crisma delle scienza. La Sicilia lavora in maniera seria e mi sorprendono certe forme di accanimento con l’idea sbagliata, che dobbiamo per forza essere peggio degli altri”.

Con chi ce l’ha?
“Con nessuno, però, ogni tanto, mi sembra che si affronti l’emergenza sanitaria come se fosse un evento di ordinaria amministrazione. Ci sono paesi europei flagellati dal virus”.

A proposito, in clima di crisi di governo potrebbe cambiare molto, se non tutto.
“Non entro nel merito. Ma con il ministro Speranza abbiamo lavorato bene e sarebbe assurdo sostituire il ministro della Salute in questa fase. Sarebbe un grave errore di valutazione”.


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