I nutraceutici nei bambini possono ridurre i rischi da Covid

I nutraceutici nei bambini possono ridurre i rischi da Covid

I nutraceutici nei bambini possono ridurre i rischi da Covid
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Si tratta di evidenze cliniche che stanno al centro di uno studio dei ricercatori dell'Universita' di Catania pubblicato sull'nternational Journal of Molecular Sciences.
SCIENZE
di
1 min di lettura

Catania – La somministrazione di nutraceutici nei bambini puo’ supportare e aumentare le difese immunitarie dell’organismo, ma anche ridurre la durata e la gravita’ dei sintomi legati a raffreddore e influenza, compreso il Covid-19, e prevenire l’insorgenza di gravi complicanze. E’ quanto emerge da numerose ricerche e studi clinici che hanno dimostrato l’efficacia di terapie a base di prodotti naturali o integratori alimentari con azione immunostimolante e antivirale.

Lo studio

Evidenze cliniche che stanno al centro di uno studio dei ricercatori dell’Universita’ di Catania pubblicato dalla rivista scientifica “International Journal of Molecular Sciences’. “I nutraceutici – spiegano i ricercatori – possono essere estratti e utilizzati come integratori alimentari o aggiunti agli alimenti e nel contesto della pandemia da Covid-19 hanno suscitato particolare interesse per le possibili proprieta’ antivirali. Lo studio ha valutato le capacita’ antivirali di alcuni nutraceutici tra i quali il resveratrolo, l’esperidina, la quercetina, la lattoferrina e alcune vitamine. Ad essi sono state attribuite azioni dirette sui virus o modulazioni del sistema immunitario sulla popolazione pediatrica e con possibili applicazioni contro il SARS-CoV-2”.

Il team di ricerca

Lo studio porta la firma dei ricercatori e pediatri Giuseppe Fabio Parisi, Sara Santi e Maria Papale e del prof. Salvatore Leonardi dell’Uoc Broncopneumologia pediatrica del presidio “San Marco” dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Policlinico”, di Giuseppe Carota e Mariarita Spampinato e del prof. Michelino Di Rosa del Dipartimento di Scienze biomediche e biotecnologiche, del prof. Ignazio Barbagallo del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute dell’Universita’ di Catania e di Carlo Castruccio Castracani, laureato in Farmacia nell’ateneo catanese e oggi al The Children’s Hospital of Philadelphia negli Stati Uniti. (ANSA).


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI