25 aprile a Palermo, contestato il sindaco Roberto Lagalla

‘Fuori Lagalla e sionisti dal 25 aprile’, sindaco contestato a Palermo

Lagalla 25 aprile
Le reazioni di condanna
AL GIARDINO INGLESE
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6 min di lettura

“Fuori Lagalla e i sionisti dal 25 aprile”, “Lagalla dimettiti” sono alcuni dei cori di contestazione contro il sindaco di Palermo alla cerimonia di celebrazione della Liberazione, al Giardino Inglese.

“Vergogna… vergogna”, hanno urlato i manifestanti contro il sindaco Roberto Lagalla quando ha preso la parola, mentre sventolavano bandiere della Palestina e di Cuba.

I manifestanti contestano al sindaco di avere incontrato nei giorni scorsi l’ambasciatore israeliano in Italia, Jonathan Peled. I cori sono proseguiti durante l’intero intervento del sindaco, durato poco più di 5 minuti.

25 aprile a Palermo, la reazione di Lagalla

Nonostante la contestazione, Lagalla ha salutato anche i contestatori che urlavano “vergogna” e “dimettiti”.

La protesta è proseguita anche quando ha cominciato a parlare il presidente dell’Anpi provinciale Ottavio Terranova, figura storica della resistenza contro il fascismo. Terranova è riuscito però a riportare la calma e ha proseguito il suo discorso tra gli applausi dei manifestanti.

Dal giardino Inglese ha poi preso la marcia il corteo di sindacati, associazioni, movimenti e collettivi fino a piazza Massimo, dove ci sarà un comizio.

Lagalla: “Libertà e diritti vanno garantiti a tutti”

“Il 25 aprile rappresenta, da 81 anni, una delle date fondative della nostra Repubblica: il giorno della Liberazione dal nazifascismo, conquistata grazie al sacrificio, al coraggio e alla generosità di donne e uomini che hanno restituito all’Italia libertà, dignità e democrazia – dichiara il sindaco Lagalla – È la giornata che pone al centro il valore della libertà e dell’affermazione dei diritti. Per questo motivo, vedere negato il diritto di parola appare una contraddizione profonda, che rischia di tradire proprio quei principi per cui tanti martiri hanno dato la vita. Il dissenso è legittimo, ma non può trasformarsi in un ostacolo al confronto democratico”.

“Ottantuno anni fa si combatteva contro le dittature e contro l’orrore che colpì anche il popolo ebraico, segnato dalla tragedia della Shoah e dei campi di concentramento – prosegue – Oggi, nel solco di quella memoria, dobbiamo ribadire con forza che la libertà e i diritti vanno garantiti a tutti i popoli: a quello palestinese, così come a quello israeliano, senza confondere quest’ultimo con le scelte del suo governo. Tutti proviamo dolore e sgomento per quanto accade a Gaza, così come condanniamo ogni guerra che colpisce civili innocenti, uccide bambini e affama intere famiglie. Ma la strada non è il giudizio sommario o la delegittimazione personale, bensì il dialogo, il rispetto delle istituzioni e la ricerca di soluzioni di pace”.

“Il mio impegno istituzionale si muove in questa direzione – ribadisce il primo cittadino – Incontrare rappresentanti diplomatici di Paesi con cui l’Italia intrattiene relazioni è un dovere, oltre che uno strumento per mantenere aperti canali di confronto e favorire ogni possibile iniziativa di pace. Nel mio percorso, anche accademico, ho sempre lavorato per promuovere il dialogo tra culture e generazioni, favorendo occasioni di incontro tra giovani arabi e israeliani e accogliendo a Palermo persone provenienti da ogni parte del mondo, a partire dalla martoriata Palestina. Palermo continua a essere città dell’ospitalità, del dialogo interreligioso e della convivenza”.

“Desidero infine esprimere solidarietà al Presidente dell’ANPI di Palermo, anche lui interrotto durante il proprio intervento, e ribadire che il 25 aprile deve restare un momento di memoria condivisa, di rispetto e di unità”, conclude.

FdI: “Episodio grave e inaccettabile”

“Quanto accaduto oggi durante le celebrazioni del 25 aprile al Giardino Inglese rappresenta un episodio grave e inaccettabile, che merita una condanna netta e senza ambiguità. Impedire, con urla e contestazioni aggressive, il libero intervento del sindaco significa colpire non una persona, ma la massima istituzione territoriale. È un comportamento che si pone in evidente contrasto con i valori che il 25 aprile incarna: libertà, rispetto, pluralismo e partecipazione civile”. Lo dichiarano Raoul Russo, senatore e coordinatore provinciale di FdI, e Antonio Rini presidente cittadino del partito.

“Il 25 aprile dovrebbe essere, oggi più che mai, un momento di pacificazione nazionale, un’occasione per riconoscersi in una memoria condivisa e nei principi fondanti della Repubblica – aggiungono -. Non può e non deve diventare terreno di monopolio da parte di una sinistra intollerante che pretende di appropriarsi in via esclusiva di questa ricorrenza, escludendo o delegittimando chiunque non si allinei a una visione unica”.

“Il sindaco ha sempre dimostrato, nei fatti, apertura al dialogo e disponibilità al confronto, anche su temi complessi e divisivi. Proprio per questo, quanto accaduto appare ancora più grave, perché nega quello spazio di discussione che dovrebbe essere alla base di ogni comunità. Il dissenso è legittimo, ma non può mai degenerare in forme di intolleranza o prevaricazione. Auspichiamo – concludono i due componenti di Fratelli d’Italia – una presa di posizione chiara e condivisa da parte di tutte le forze politiche e sociali della città. Difendere i principi di libertà non è una questione di appartenenza, ma di responsabilità”.

“Esprimo una ferma e convinta condanna per quanto accaduto oggi al Giardino Inglese durante le celebrazioni del 25 aprile. Contestare in modo aggressivo e impedire di fatto il libero intervento del sindaco rappresenta un gesto grave, che contraddice apertamente i valori stessi che questa giornata dovrebbe unire e celebrare. Il 25 aprile è il simbolo della riconquista della libertà, del rispetto delle istituzioni democratiche e del diritto di parola. Negare questi principi, proprio in una ricorrenza così significativa, significa tradirne il senso più profondo”. Lo dichiara il segretario provinciale di Forza Italia Pietro Alongi.

Desidero esprimere piena solidarietà al sindaco, che nel corso del suo mandato ha sempre dimostrato apertura al dialogo, al confronto e alla cooperazione, senza mai sottrarsi al rapporto con tutte le componenti della società e con i rappresentanti istituzionali, nazionali e internazionali – aggiunge – Quanto accaduto oggi restituisce invece un’immagine distorta e preoccupante, che nulla ha a che vedere con lo spirito democratico e inclusivo del 25 aprile. Il dissenso è legittimo, ma deve sempre esprimersi nel rispetto delle persone e delle istituzioni”.

“Per questo motivo, mi aspetto una chiara e unanime presa di posizione da parte di tutte le forze politiche, senza ambiguità. Difendere i principi della democrazia e della libertà di espressione non può essere una scelta a corrente alternata, ma un dovere condiviso. Il 25 aprile deve restare patrimonio comune, fondato su rispetto, memoria e unità. Ogni comportamento che ne snatura il significato va respinto con fermezza”, conclude.

La solidarietà di Noi Moderati

“In occasione delle celebrazioni del 25 aprile, Festa della Liberazione, esprimiamo solidarietà al Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, per i momenti di tensione vissuti questa mattina durante la cerimonia al Giardino Inglese. Le ricorrenze civili devono restare luoghi di unità e di memoria condivisa”. A dirlo è Saverio Romano, coordinatore politico di Noi Moderati.

“Il primo cittadino rappresenta in quella sede l’intera comunità palermitana, e ogni forma di contestazione personale rischia di offuscare il significato profondo di una giornata che appartiene a tutti gli italiani, al di là delle appartenenze politiche – aggiunge – Sul piano dell’azione amministrativa, rimane aperto un confronto politico serio e inevitabile: Palermo continua a registrare ritardi strutturali nella qualità dei servizi e nella vivibilità urbana, su cui chiediamo all’Amministrazione comunale un reale cambio di passo, un impegno più incisivo e risposte all’altezza delle aspettative dei cittadini”.

È su questi temi che si misura la politica. È lì che intendiamo continuare a fare la nostra opposizione, con rigore e nel rispetto delle istituzioni”, conclude.

La solidarietà del presidente del consiglio comunale Tantillo

“Esprimo solidarietà al sindaco Lagalla, oggetto di strumentali contestazioni che nulla hanno a che fare con lo spirito di una giornata di festa e memoria come quella del 25 aprile – ha detto il presidente del consiglio comunale di Palermo Giulio Tantillo -. La festa della Liberazione è la festa di tutti gli italiani, non di parti o di fazioni. Le polemiche vanno messe da parte perché rischiano di offuscare i valori condivisi che stanno alla base della nostra convivenza civile e sociale”


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