"Catania-Roma in sette ore": come sarà il Frecciabianca - Live Sicilia

“Catania-Roma in sette ore”: come sarà il Frecciabianca

Cosa cambia con il nuovo servizio che da domenica prossima viaggerà sulla rete ferroviaria Siciliana

CATANIA – Non è una rivoluzione, perché per andare da Catania a Palermo ci si metterà lo stesso tempo. Andrà un po’ meglio nel collegamento con Messina, ma il nuovo treno Frecciabianca che da domenica prossima sarà inserito negli orari ufficiali delle ferrovie in Sicilia è un piccolo passo verso l’integrazione dell’isola con il resto d’Italia. O, se si preferisce, verso la normalità. Un coordinamento con traghetti e orari permetterà di risparmiare tre ore per andare a Roma, e sono in corso diversi lavori per migliorare l’infrastuttura e aumentare il numero di treni e di corse su tutta la rete siciliana.

Frecciabianca

Due corse al giorno tra Palermo e Messina, via Catania. Lo schema del nuovo treno Frecciabianca è concepito per permettere ai viaggiatori di intercettare i Frecciarossa in partenza e in arrivo a Villa San Giovanni. La partenza da Palermo alle 7:08 del mattino, infatti, permette di arrivare a Messina alle 11:23, prendere l’aliscafo veloce e salire sul treno ad alta velocità 9658 diretto a nord, verso Roma e Milano. Stesso meccanismo per chi arriva a Villa con il Frecciargento 8333, che potrà salire su un mezzo veloce alle 14 e poi intercettare il Frecciabianca in partenza da Messina alle 15:10.

Per chi si sposta tra Palermo e Catania cambia poco: tre ore sono il tempo che già oggi si impiega sulla tratta con un regionale veloce. Ma non si deve guardare solo ai tempi di percorrenza, che comunque nel tempo, garantiscono i vertici politici, cambieranno, se solo ci si affretterà a migliorare l’infrastruttura siciliana. Con il Frecciabianca arriva in Sicilia un servizio che finora non c’era, con comfort maggiori dei treni regionali. Su questo punto insiste molto Giancarlo Cancelleri, sottosegretario ai trasporti, durante il taglio del nastro del treno, nella stazione di Catania: “Questa non la voglio assolutamente raccontare come una rivoluzione, ma sono i passi che ci devono portare verso la normalità, consapevoli di andare nella giusta direzione. I siciliani sono italiani e come tali meritano servizi uguali a tutto il territorio nazionale – ha detto – Con questo servizio riduciamo i tempi di percorrenza ed accorciamo le distanze, riusciamo a fare un biglietto integrato, per questo battezziamo positivamente questo risultato e abbandoniamo polemiche e retoriche inutili. Ora, per migliorare i tempi di percorrenza ed i servizi su rotaia, l’obiettivo è investire e lo stiamo già facendo con fondi nazionali ed europei in una sinergica attività fra Stato e Regione per migliorare la linea ferroviaria. Entro la fine del 2024 porteremo i Frecciarossa, quelli a composizione ridotta, che potranno finalmente traghettare”.

La rete e gli altri treni

Che il Frecciabianca sia un tassello di un miglioramento complessivo della rete siciliana è una tesi che portano avanti tutti gli intervenuti all’inaugurazione di Catania. Marco Falcone, da assessore ai trasporti del governo Musumeci, ha puntato tantissimo proprio sulla realizzazione delle strade ferrate, sul miglioramento della rete e sull’aumento dei treni in circolazione e dei chilometri/treno: “Il nuovo Frecciabianca è un passo avanti – dice Falcone – ma noi ci aspettiamo molto di più. Tra 30 giorni arriveranno altri due treni Pop ed entro marzo arriveranno 10 treni bimodali che metteremo nelle nuove tratte. Ad agosto completeremo la nuova flotta dei treni in Sicilia con altri 12 treni bimodali per arrivare totalmente 47 nuovi treni. Chiederemo al governo nazionale – prosegue Falcone – che siano aumentati del 15 per cento i chilometri/treno per servire anche le fasce ferroviarie meno servite: Caltanissetta, il Siracusano, il Ragusano, la Alcamo- Trapani, Caltagirone. Dobbiamo equamente distribuire le risorse a tutto il territorio siciliano con grande impegno anche per il futuro”.

“Stiamo guardando alla Sicilia con forte attenzione. Questo treno è una bellissima novità che guarda al futuro, alla velocizzazione della linea. Questo treno si inserisce in un percorso, che ancora deve continuare, di miglioramento del trasporto regionale” dice l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Luigi Corradi intervenendo alla presentazione del Frecciabianca.

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