A Palermo la chiusura |del progetto Next

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Sei workshop in altrettante città europee (Asolo, Budapest, Timisoara, Palermo, Milano e Mestre), 6 giornate di training con 25 partecipanti ciascuno fatti a Mogliano Veneto (TV), circa 50 aziende coinvolte per un totale di 200 partecipanti, 9 partners, 1800 copie del libro sui casi aziendali distribuite nelle 4 lingue dei paesi partecipanti (Italia, Olanda, Romania e Ungheria).

Sono questi i dati del progetto Leonardo “Next” che ha avuto la sua tappa conclusiva oggi a Palermo presso la sede di Confindustria Sicilia che, assieme agli altri partners (Confindustria Veneto, New Shoes Today, Mindmeeting, Consorzio del sistema Legno-arredo, Camera di commercio di Timisoara, Anodica Trevigiana e Sdi Soluzioni di impresa) ha condotto il progetto per 24 mesi con lo scopo di aiutare le imprese, gli esperti, i trainer ad implementare una mentalità aperta al cambiamento e all’innovazione. Un progetto che proprio in Sicilia tende a colmare una fortissima lacuna. Basti pensa che, secondo i dati del rapporto Bankitalia 2010, in regione lavorano nel settore Ricerca e Sviluppo (R&S) 2 addetti ogni mille abitanti, un valore lievemente inferiore a quello medio meridionale (2,1), ma pari alla metà del dato nazionale (la media UE27 è pari a 4,9 addetti). Il numero di laureati in discipline scientifiche e tecnologiche, ogni mille abitanti di età compresa tra i 20 e i 29 anni, è in regione pari a 7, inferiore al dato medio meridionale e nazionale (rispettivamente 8,2 e 12,1). Il numero di brevetti depositati nel 2007 dalla Sicilia presso l’European Patent Office, che può essere considerato un indicatore dell’output dell’attività innovativa, è tra i più bassi tra le regioni italiane (9 brevetti ogni milione di abitanti); il dato medio del Paese è di 81 brevetti, quello dell’UE27 è 117.

“Con questa metodologia – spiega il presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, Silvio Ontario – noi puntiamo a trasferire in modo stabile presso le aziende il concetto di innovazione sviluppando le risorse umane già presenti in azienda creando nuovi progetti per i giovani”. Al workshop di oggi, dove sono state applicate le metodiche della creatività aziendale a casi concreti, hanno partecipato un centinaio di imprenditori, soprattutto giovani, provenienti da tutta la Sicilia.

“Un processo che – sostiene il direttore generale di Confindustria Veneto Siav Stefano Miotto – ha già dato risultato concreti in diverse aziende del Veneto che sono riuscite ad innovare prodotti e processi proprio partendo dalla valorizzazione della creatività interna”.

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