Palermo, condannato per ma assolto dalla violenza sessuale

Palermo, regge l’accusa di stalking ma cade l’ipotesi di violenza sessuale

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Non si era rassegnato alla fine della relazione sentimentale

PALEERMO – Alla fine ha retto l’accusa di stalking ed è caduta quella di violenza sessuale. Risultato: imputato condannato a due anni, pena spesa, a fronte di un richiesta di sette anni e mezzo.

L’uomo nel febbraio 2023 era finito agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Non si era rassegnato alla fine della relazione sentimentale e ha iniziato a rendere impossibile la vita alla compagna.

Messaggi, appostamenti sotto casa e al lavoro, pedinamenti, urla e minacce. Durante l’interrogatorio della persona offesa, nel corso dell’incidente probatorio, saltano fuori presunti episodi di violenza sessuale. La donna racconta di essere stata immobilizzata a letto e costretta ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà.

Il pubblico ministero esercita l’azione penale per stalking e violenza sessuale. Il 22 dicembre l’avvocato Vincenzo Giacona Venuti ottiene la revoca della misura cautelare. Si arriva al processo celebrato con il rito abbreviato.

Il giudice dichiara il non luogo a procedere per la violenza sessuale e condanna l’imputato, concedendogli il beneficio della sospensione condizionale della pena, subordinato ad un percorso di recupero presso un centro specializzato.


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