VILLA SAN GIOVANNI (REGGIO CALABRIA) – “Un’altra riforma epocale è quella dell’elezione diretta dei coordinatori regionali: la ritengo molto importante, perché apre ai dibattiti anche interni. In questo modo dimostriamo di essere un partito non più carismatico, ma nel quale vige la democrazia: ritengo necessario vigilare sul fatto che diventi il partito delle tessere, in questo senso occorre insediare un comitato tecnico presieduto da Tajani per fissare delle regole ed evitare tentativi di Opa”. A dirlo è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante la kermesse di Forza Italia “Le radici del sud” a Villa San Giovanni.
“Considerato che sarà sufficiente essere tesserati da un anno e non più da due, come nel precedente statuto, dobbiamo fare in modo che nei territori ci sia un’attività di controllo per scongiurare questi pericoli. Bisogna conoscere preventivamente i problemi, parlarne e attivare quelle procedure che evitino problemi: all’interno del partito dobbiamo collaborare tutti, serve una dialettica costruttiva e non polemica”, ha aggiunto.
“Da Occhiuto un gesto coraggioso”
“Nelle Regioni c’è un immobilismo già a regime. C’è la volontà di non decidere. Di scaricare i problemi ad altri e questa sintomatologia va cambiata con gesti di coraggio, come quello tuo”. Così il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, rivolgendo al governatore dimissionario della Calabria Roberto Occhiuto, nel corso del panel “Il ruolo delle Regioni per lo sviluppo del Paese”, tema inserito nel programma degli Stati Generali del Mezzogiorno, di Forza Italia, in corso a Reggio Calabria.
“Semplificare – ha aggiunto – è la parola d’ordine. In Sicilia ci stiamo riuscendo. E i dati ci danno ragione. Lo abbiamo fatto attraverso una riforma che ha modificato i componenti della Commissione tecnico-scientifica, quell’organismo che da i pareri sull’impatto ambientale, sulle autorizzazioni amministrative e gli investimenti. Oggi siamo diventati attrattivi. Siamo la Regione che cresce di più in Italia”.

