Una telefonata al 112 ha portato al ritrovamento del corpo senza vita di una donna di 86 anni nella serata di mercoledì 11 febbraio, in un’area boschiva ubicata nel Torinese.
A contattare i soccorritori è stato il figlio della vittima, che ha dichiarato di aver sepolto il cadavere dell’anziana madre vicino alla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Seppellisce la madre nel bosco, le ricerche dopo la segnalazione
Le ricerche sono scattate immediatamente. Carabinieri e vigili del fuoco hanno operato a lungo sotto l’illuminazione delle torri faro per verificare la fondatezza della segnalazione.
Con il passare delle ore, l’ipotesi di un falso allarme è stata esclusa. Il cadavere di Enrica Bardotti, residente a Piobesi Torinese, è stato individuato nel territorio di Nichelino, a poche centinaia di metri dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi.
I sospetti di una conoscente che non vedeva la vittima da un mese
Si trovava esattamente nel punto indicato dal figlio, Marco Paventi, 58 anni. L’uomo ha poi ammesso di aver ucciso la madre colpendola con un martelletto e di averne successivamente nascosto il corpo.
A far emergere i primi sospetti era stata una conoscente dell’anziana, preoccupata per l’assenza di notizie protrattasi per circa un mese. Insospettita dalla situazione, la donna aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri, segnalando la scomparsa e chiedendo accertamenti.
Il 58enne ha fornito diverse versioni
Rintracciato dai militari, il figlio della vittima avrebbe inizialmente sostenuto che l’anziana si fosse allontanata volontariamente, per un fare un viaggio. Successivamente, davanti agli investigatori, l’uomo avrebbe cambiato versione, dichiarando che era già morta quando ha occultato il cadavere.
Infine, avrebbe infine confessato l’omicidio spiegando di aver colpito la madre con un martelletto e di averla poi sepolta. Secondo il racconto di Paventi, il delitto sarebbe avvenuto a metà gennaio. Alla base del gesto, secondo quanto emerso, ci sarebbero motivazioni economiche legate al timore di perdere l’unica fonte di reddito, rappresentata dalla pensione dell’86enne.
Seppellisce la madre nel bosco, le indagini
Secondo quanto si è appreso, era senza occupazione dopo la chiusura di una sua azienda e aveva problemi di debiti. Il 58enne è in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato e di occultamento di cadavere. Dai primi riscontri sarebbe emerso madre e figlio litigavano spesso per motivi economici.
Le indagini sono ora concentrate sulla ricostruzione puntuale dei fatti. Elementi determinanti potrebbero arrivare dall’autopsia, che verrà eseguita nei prossimi giorni.
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