Palermo, boss e "cani con la barba": San Lorenzo, rischio stangata

I boss di San Lorenzo e “i cani con la barba” dello Zen: rischio stangata

I nomi e le richieste di condanna per i 37 imputati

PALERMO – Le richieste più pesanti di condanna sono quelle per i fratelli boss Nunzio e Domenico Serio. Il primo sarebbe diventato il capomafia del mandamento palermitano di Tommaso Natale-San Lorenzo.

Gli imputati e le richieste di pena

Queste tutte le richieste per i 37 imputati coinvolti nel blitz dei 181 dei carabinieri nel febbraio dell’anno scorso: Pietro Capraro 6 anni, Marco Cernigliaro 2 anni e sei mesi, Domenico Ciaramitaro 12 anni, Emanuele Cosentino 6 anni e otto mesi, Giovanni Cusimano 12 anni, Antonino De Luca 6 anni, Mario Ferrazzano 20 anni, Salvatore Finocchio 8 anni e sei mesi, Rosario Gennaro 5 anni, Francesco Iraci 12 anni, Carmelo La Mattina 2 anni e sei mesi, Khemais Lausgi 14 anni, Gaetano Licata 6 anni, Mariano Lo Iacono 10 anni e 8 mesi, Mirko Lo Iacono 8anni, Paolo Lo Iacono vent’anni, Salvatore Lombardo 14 anni nove mesi e 20 giorni, Angelo maranzano otto anni e sei mesi, Carmelo Maranzano 6 anni, Antonino Mazza 20 anni, Francesco Militano 20 anni, Salvatore Randazzo 12 anni, Amedeo Romeo 10 anni, Guglielmo Rubino 6 anni, Salvatore Ruvolo 4 anni, Francesco Scarpisi 10 anni e otto mesi, Girolamo Semprecondio 3 anni, Domenico Serio 20 anni, Nunzio Serio 20 anni, Salvatore Serio 10 anni otto mesi, Gianluca Spanu 6 anni otto mesi, Tommaso Spataro 10 anni otto mesi, Francesco stagno 20 anni, Salvatore Barcellona 6 anni e otto mesi.

Il processo si sta svolgendo con il rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare Carmen Salustro. L’accusa è rappresentata dai pubblici ministeri Giovanni Antoci, Felice De Benedittis e Andrea Fusco.

Il canale della droga dei boss di San Lorenzo

Non solo mafia. Secondo l’accusa, c’era un canale della droga fra Palermo e Agrigento. I fratelli Serio si sarebbero riforniti dalla famiglia mafiosa di Villaseta al cui vertice ci sarebbe Pietro Capraro. Nunzio Serio, che è stato detenuto anche ad Agrigento, usava un cellulare criptato, ma è stato intercettato mentre faceva dei conti con Francesco Stagno.

Nunzio Serio e il cellulare in carcere

Ferrazzano e Stagno elencavano quelli che i carabinieri definirono “soggetti coinvolti nella catena dei traffici di droga ai quali il primo avrebbe dovuto rivolgersi per recuperare il denaro da consegnare ai fornitori: “Gabriele”, “Alessandro”, “il cafone”; “Piero”, “Gianluca”, “Tano”, e un personaggio soprannominato “Robert De Niro”.

“I cani con la barba dello Zen”

Le vicende di San Lorenzo sono strettamente connesse a quelle dello Zen che fa parte del mandamento mafioso, dove ragazzi fuori controllo si sono ritagliati una fetta di potere con la violenza. Cusimano, settantenne mafioso di Partanna Mondello, riponeva la speranza che si facesse ordine allo Zen nella precedente scarcerazione di Domenico Serio. Il fine pena era stato salutato con i “giochi di fuoco…”.

“Lo deve sistemare se è capace… questi cani con la barba… un quartiere perso… perso…”, diceva l’autista di Cusimano.

Dal rione Zen provengono gli assassini della strage di Monreale. Maranzano è il cognome di colui che ha assassinato Paolo Taormina con un colpo di pistola alla testa davanti al pub di famiglia.


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