La risposta repressiva dello Stato è arrivata ieri, per l’ennesima volta. Il blitz contro i presunti estorsori, autori e mandanti dei raid di Palermo, è la conferma di un meccanismo investigativo collaudato, per l’impegno brillante della magistratura e delle forze dell’ordine.
Fin qui è mancata una prevenzione altrettanto assidua e ci pare che sia stata intermittente, se non assente, una visione complessiva del problema. Per questo avevamo simbolicamente inviato una lettera-appello alla premier, Giorgia Meloni, ieri in città.
Le parole della presidente del Consiglio sono state chiare, esaustive, attraversate da una reale presa di coscienza della situazione. Sia in termini di misure annunciate, sia per il tono all’altezza del contesto. Un atteggiamento che ci rincuora.
Ora dobbiamo solo aspettare che alle parole seguano i fatti. Ma, per essere altrettanto chiari, siamo fiduciosi.
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