PALERMO – L’Unione europea ha dato l’ok al piano rifiuti della Sicilia e l’iter verso la costruzione dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania fa un balzo in avanti. Il parere favorevole al piano è stato comunicato da Bruxelles attraverso la Direzione generale della politica regionale e urbana della Commissione Ue.
Piano rifiuti e termovalorizzatori: le prossime tappe
Il Piano prevede la realizzazione degli impianti di Bellolampo, a Palermo, e dell’area industriale di Catania, i cui progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) saranno consegnati entro aprile. Le gare per la realizzazione degli impianti saranno pubblicate entro la fine del 2026, con l’aggiudicazione e l’avvio dei lavori nella primavera del prossimo anno.
Schifani: “Avanti spediti”
“Andiamo avanti spediti sul progetto dei termovalorizzatori per cambiare concretamente e sistematicamente la gestione dei rifiuti in Sicilia – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in qualità di Commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti -. Il via libera della Commissione Ue rappresenta un ulteriore passo avanti per mettere fine alla stagione del conferimento in discarica, gravosa per l’ambiente e onerosa per i cittadini e per i bilanci pubblici”.

L’incontro con la commissaria Roswall
A settembre Schifani aveva incontrato a Bruxelles la commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall. Il faccia a faccia per un confronto sul nuovo Piano rifiuti, che la Sicilia attendeva da anni e che, adesso, sblocca anche la rete impiantistica. L’obiettivo è completare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata e del riuso.
Come saranno i termovalorizzatori di Palermo e Catania
Nel corso della conferenza stampa di fine anno a Palazzo d’Orleans, il governatore aveva svelato i rendering dei due termovalorizzatori. In quella occasione il governatore aveva annunciato che Palazzo d’Orleans aveva avviato il dialogo con Bruxelles sul piano rifiuti. Un lavoro che si è concluso positivamente.

