PALERMO – Per guidare il dipartimento Pianificazione strategica della Regione Siciliana sarà necessario avere una “comprovata esperienza decennale” nella gestione di strutture sanitarie pubbliche di “media e grande dimensione”. Il requisito è contenuto nell’atto di interpello che è stato pubblicato dal dipartimento Funzione pubblica.
I requisiti per il supermanager della sanità
Gli uffici di viale Regione Siciliana hanno seguito le direttive contenute in una nota che l’assessora alla Salute, Daniela Faraoni, aveva inviato nei giorni scorsi al dipartimento incaricato di redigere l’avviso per il dopo-Iacolino in una delle strutture burocratiche più ambite della Regione. Faraoni, in una comunicazione di due pagine che LiveSicilia ha potuto visionare, ha indicato alla Funzione pubblica i tre “requisiti specifici” che il nuovo ‘supermanager’ dovrà avere. Tra questi anche la “comprovata esperienza decennale manageriale o di direzione” e “l’esperienza nell’attuazione dei processi di innovazione organizzativa del sistema sanitario”.
Il dopo-Iacolino alla Pianificazione strategica
I requisiti di “ordine generale”, invece, sono terreno del dipartimento Funzione pubblica. Si tratta del dipartimento che fa capo all’assessorato Autonomie locali, che ha curato tutti gli adempimenti relativi alla pubblicazione dell’interpello e che dovrà individuare il nome di chi prenderà lo scettro che un tempo fu di Iacolino, il superburocrate finito sotto inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione.

Interpello in due tempi
L’incarico, al momento guidato ad interim dall’avvocato Generale della Regione Giovanni Bologna, avrà durata biennale e sarà assegnato attraverso una procedura in due step. Il primo interpello, cons cadenza il 31 marzo, è aperto a tutti i dirigenti di prima e seconda fascia della Regione. Questi, però, sono delle vere e proprie mosche bianche alla Regione Siciliana, per cui sarà necessario un secondo avviso rivolto a tutti i dirigenti di terza fascia e agli esterni: ed è qui che scatterà la bagarre.
Pianificazione strategica e rimpasto, destini incrociati
La nota di Faraoni ha fissato un primo paletto che potrebbe, di fatto, escludere alcuni aspiranti all’incarico sia all’interno dell’amministrazione regionale che fra gli esterni. La gara è soltanto alle prime curve e rientra anche nelle più complesse dinamiche del rimpasto di Giunta. La Pianificazione strategica, infatti, viene considerata quasi alla stregua di un assessorato regionale.

