PALERMO – Un iniziale rapporto consensuale sarebbe degenerato in violenza sessuale. Lo ha denunciato una turista americana di 18 anni, in vacanza a Palermo. A violentarla sarebbe stato un giovane palermitano conosciuto attraverso Tinder. Dopo averlo identificato bisogna trovare dei riscontri.
Il racconto della vittima
La ragazza e l’amica avevano trascorso la serata in un locale. Appena usciti, intorno alle 2, la studentessa ha contattato il giovane sull’app di incontri. Si sono dati appuntamento vicino ad una casa vacanze all’Acquasanta, dove il presunto aggressore sarebbe arrivato con degli amici. Poi la ragazza americana si è appartata con uno dei palermitani.
Secondo quanto raccontato dalla vittima ai poliziotti, in un primo momento il rapporto è stato consensuale ma la diciottenne ad un certo punto avrebbe voluto fermarsi. Pur di fronte a un rifiuto esplicito, l’aggressore avrebbe abusato della ragazza che ha urlato per chiedere aiuto.
L’intervento della polizia
L’allarme è scattato intorno alle 5 del mattino. La polizia è intervenuta e la ragazza è stata trasportata in ambulanza al Policlinico per eseguire gli accertamenti clinici. La studentessa universitaria era in vacanza da una ventina di giorni a Palermo con un’amica. Sulla vicenda è stato informato il consolato degli Stati Uniti di Napoli che sta fornendo assistenza medica e legale alla vittima, tramite l’avvocato Dario Falzone.
La vittima, che nelle prossime ore rientrerà nel Wisconsin, ha fornito agli investigatori il profilo del presunto aggressore e i poliziotti della squadra mobile sono risaliti alla sua identità. Una volta raccolta la sua versione dovrà essere l’autorità giudiziaria a stabilire se adottare eventuali provvedimenti.

