Stalking e lesioni: assolto l'ex sindaco di Bagheria, Cinque

Stalking e lesioni ai danni di una dirigente, assolto l’ex sindaco Cinque

Patrizio Cinque
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Scagionati il suo vice a Bagheria e un assessore

PALERMO – Il fatto non sussiste. Il tribunale di Termini Imerese ha assolto l’ex sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, il suo vice Fabio Atanasio e l’ex assessore Luca Tripoli dall’accusa di stalking e lesioni personali.

L’ipotesi di abuso di ufficio, da cui erano scaturite le altre accuse, è caduta perché non il reato non è più previsto dalla legge. Tutti e tre imputati avevano rinunciato alla prescrizione ,certi di potere dimostrare la loro innocenza. Erano difesi dagli avvocati Antonio Di Lorenzo, Filippo Liberto ed Enza Scardina.

Le accuse al sindaco Cinque e agli altri imputati

Il sindaco, che si era autosospeso dal Movimento cinque stelle, secondo l’accusa che non ha retto, avrebbe preso di mira il dirigente comunale Laura Picciurro. La donna raccontò di essere stata “mobbizzata” e punita con la sospensione dal servizio per motivi disciplinari con contestuale sospensione dello stipendio. Un provvedimento ritenuto illegittimo dal Tribunale del lavoro di Palermo, che condannò il Comune a reintegrare la Picciurro e a pagarle i 93mila euro di stipendi non percepiti.

Cinque era finito sotto processo anche per alcune presunte irregolarità nell’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti e della gestione del palazzetto dello sport, e per una storia di abusivismo edilizio e di rivelazione di segreto d’ufficio legato ai controlli su un immobile. Anche in quel processo Cinque è stato assolto.

“Siamo molto soddisfatti”

“Siamo molto felici del risultato ottenuto oggi dinanzi al Tribunale di Termini Imerese. Con la sentenza di assoluzione – spiegano i legali dopo il verdetto del collegio presieduta da Sandro Potestio – si conferma la piena legittimità dell’azione amministrativa dei nostri assistiti, che hanno lavorato solo nell’interesse del comune di Bagheria. Avevamo già concordato con loro la rinuncia alla prescrizione, su cui non vi è stata alcuna esitazione. Adesso arriva questa importante decisione a conferma delle tesi da sempre avanzate dalle difese e da Patrizio Cinque, Fabio Atanasio e Luca Tripoli. Siamo molto soddisfatti.”


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