Donazione multiorgano al Policlinico di Palermo

Donazione multiorgano al Policlinico di Palermo: salvate diverse vite

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Prelevati cuore, polmoni, fegato, reni, pancreas e cornee

PALERMO – Nella Terapia intensiva post operatoria/Neurorianimazione del Policlinico di Palermo, diretta dal professore Antonino Giarratano e coordinata dal professore Santi Maurizio Raineri, è stato eseguito un prelievo multiorgano. Sono stati prelevati: cuore, polmoni, fegato, reni, pancreas e cornee. 

A donare una donna di 39 anni affetta da tumore encefalico che, in vita aveva espresso il consenso alla donazione, volontà ribadita dai familiari.

Il percorso di donazione è stato coordinato dal dottor Filippo Vitale, titolare di incarico di altissima specializzazione per la donazione e il trapianto d’organo, con il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare che ha garantito la gestione clinica, organizzativa e assistenziale in tutte le fasi del processo. 

L’intera procedura è stata resa possibile grazie a un efficace lavoro di squadra che ha coinvolto il Centro Regionale Trapianti, coordinato dal Dottor Giorgio Battaglia, e il suo coordinamento operativo diretto dal dottor Antonio Scafidi.

Furnari: “Grazie alla donatrice, ha dimostrato uno straordinario altruismo”

“Esprimo un sentito ringraziamento alla donatrice, che ha dimostrato un altruismo straordinario offrendo una speranza di vita a molte persone in attesa di trapianto”, ha commentato la Direttrice Generale del Policlinico Maria Grazia Furnari.

“In un momento così difficile per la sua famiglia, a cui va il nostro pensiero più rispettoso e partecipe, si compie un atto di grande valore civile e umano. Ringrazio anche i nostri medici e tutto il personale sanitario che con competenza e sensibilità hanno seguito il percorso della donatrice”. 

Nell’assistenza medica presso la rianimazione dell’AOUP, si sono succeduti i Dottori Giuseppe Accurso, Claudia Marino, Aurora Puglisi, Pietro Giammanco e Aurora Tamburello, insieme ai Dottori Antonio Ventura e Ilenia Giarraffa, infermieri del coordinamento aziendale.

Particolarmente rilevante è stato il contributo dell’équipe di Anatomia Patologica diretta dalla Professoressa Ada Florena, che ha permesso l’esecuzione di una diagnosi istologica in tempi estremamente rapidi, consentendo di sciogliere tempestivamente le riserve sull’idoneità del donatore e rendendo possibile l’attivazione del percorso trapiantologico.

Determinante per la perfetta riuscita delle procedure di prelievo è stato anche il contributo dell’équipe di sala operatoria della Cardiochirurgia. 

A supporto del percorso di donazione e dell’accompagnamento dei familiari è intervenuta la psicologa Giovanna Amato. 


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